MotoGP, Gp USA - Miller e Pedrosa, eroi del motomondiale

MotoGP, Gp USA - Miller e Pedrosa, eroi del motomondiale

I due rider hanno corso con importanti acciacchi fisici, ma hanno stretto i denti e si sono resi protagonisti di una grande gara che li ha visti chiudere entrambi in Top10

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Ciro Vassallo
Gli States sono terra di supereroi e in Texas, sul circuito del CoTA due superiori sono scesi in pista, perché a lottare per il Gp degli USA, c’erano anche Dani Pedrosa e Jack Miller, protagonisti due settimane fa in Argentina e nuovamente protagonisti durante questo Gp in salsa americana. Dani Pedrosa era uscito da Termas con una mano rotta, mentre Jack Miller era tornato a casa con un quarto posto e tante speranze per il futuro, ma durante la settimana che ha portato al Gp, anche l’australiano è stato vittima di un incidente in mountain-bike in California, che ne ha limitato le possibilità in vista del Gp, anche se il rider della Pramac non ha detto nulla fino al sabato, quando nel dopo-qualifiche ha ammesso di correre con una clavicola rotta, senza però aggiungere altri dettagli, che sono venuti fuori nel dopo-Gp, quando in parco chiuso JackAss ha ammesso di aver corso con spalla e clavicola rotta. 
Dani Pedrosa, invece, era partito dalla Spagna senza aver nemmeno la certezza di poter correre, ma con la voglia di dire la sua, dopo la sfortuna dell'Argentina. Tornato in pista a soli 12 giorni dall’intervento, il catalano è riuscito a chiudere al settimo posto, mentre Miller ha chiuso poco più dietro al nono posto. Entrambi sono stati protagonisti di bellissimi duelli, con Dani che ha duellato a lungo con Dovizioso e Zarco per la quinta posizione, prima di cedere solo nel finale di gara, anche a causa dello scomparire degli effetti degli antidolorifici: “Sono molto stanco, non è stata troppo divertenze, anzi. Ma sono felice perché abbiamo ottenuto un buon risultato date le circostanze. Ho passato dei brutti momenti, ma sono contento di averci provato ed ottenuto un risultato del genere. Era impensabile finire settimo. Alla fine della gara la moto mi scivolava dalle mani. Inoltre non avevo più forza nel braccio sinistro, che ha retto quasi tutto il peso. Ho preso più punti di quanti mi sarei aspettato. Abbiamo fatto un trattamento un po' più aggressivo con gli antidolorifici, ma alla fine non avevo più forza”.
L’obiettivo di Pedrosa, ora è arrivare in forma a Jerez, dove lo scorso anno centrò il successo: “Vedremo come andrà la mano a Jerez, per vedere se posso lavorare un po' di più e meglio”
Miller, invece, è riuscito a precedere il suo compagno di team, Danilo Petrucci, che ha chiuso solo al 12° posto. L'australiano ha tenuto nascosto il suo infortunio durante il fine settimana, anche se dopo le qualifiche aveva anticipato qualcosa riguardo un infortunio alla cuffia della spalla e alla clavicola, ma dopo aver raggiunto il nono posto in gara, il pilota ha spiegato che il suo è stato un infortunio più serio di quanto detto: "Mi aspettavo di più da questo weekend, ma abbiamo faticato con il set-up della moto fin dall'inizio, inoltre ho dovuto lottare con un infortunio alla spalla, quindi non ero nelle condizioni ideali. Siamo rimasti in silenzio sulla spalla per tutto il weekend, ma ora che abbiamo finito posso ammettere che non è stato grandioso. Mi stavo allenando in California dopo l'Argentina e sono caduto con la mountain bike. Si tratta di un infortunio che ha solo bisogno di riposo per essere recuperato, ma ho avuto anche un piccolo danno muscolare ed uno strappo alla cuffia dei rotatori della spalla destra ed anche una frattura alla clavicola. A volte il lasso di tempo che intercorre tra le gare, può essere più pericoloso dei fine settimana veri e propri...".
In più il pilota della Pramac è anche caduto durante le prove libere e ciò ha rischiato di compromettere ulteriormente il suo week-end, ma la fortuna è stata dalla sua parte: “Non ci sono piccoli incidenti ad Austin, a causa della natura del tracciato, qualche anno fa sono anche stato costretto a saltare la gara qui. Quindi qualificarmi 18esimo è stato una schifezza, anche se riuscire a stare in piedi e non essere troppo dolorante è stato quasi una vittoria. Va bene, si tratta della mia sesta top 10 consecutiva. E' stato un weekend duro quello del Texas ed anche un po' deludente dopo quello positivo in Argentina, ma a volte devi cercare di tirare fuori il meglio da una situazione di m****a. Quindi il nono posto finale è piuttosto positivo per quello che è stato l'andamento generale del fine settimana".
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