F1, Mercedes - ESCLUSIVA, Aldo Costa: "Pronti per la battaglia degli sviluppi, la vettura c'è"
HMD 2018 - ESCLUSIVA, Aldo Costa: "Pronti per la battaglia degli sviluppi, la vettura c'è"

F1, Mercedes - ESCLUSIVA, Aldo Costa: "Pronti per la battaglia degli sviluppi, la vettura c'è"

Capo-tecnico nell'ambito dell'R&S Mercedes, Aldo Costa è uno degli ingegneri più vincenti della F1, prima con Ferrari e poi con Mercedes, senza dimenticare gli esordi con Minardi

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Ciro Vassallo

In occasione del Trofeo Bandini 2018, tenutosi nello splendido borgo di Brisighella, è intervenuto il noto e vincente Ingegner Aldo Costa, ex-Ferrari e Minardi e ora padre dei trionfi della Mercedes, dove è approdato dopo il divorzio con la Ferrari nel 2011. Dopo aver ricoperto vari ruoli, tra cui quello di direttore tecnico in Mercedes, ora si occupa della Ricerca&Sviluppo delle due Frecce d’Argento e sembra proprio che il tecnico di Parma non ne sbagli uno, come dimostra la crescita della Mercedes nella seconda parte della scorsa stagione.

Vavel Italia è riuscita a raggiungere l’ingegnere emiliano e la chiacchiera che ne è scaturita è stata più che interessante, con Costa che ha parlato senza alcun filtro, su passato, presente e futuro della sua carriera.                  

Dopo aver esordito in F1 con la Minardi, Aldo Costa è diventato famoso grazie ai successi ottenuti con Ferrari e Mercedes, ma ci racconti come lei è arrivato in Formula 1?
"Beh, quella per le automobili è una passione che ho avuto da sempre, sin dai tempi del liceo e ho cercato innanzitutto di studiare tantissimo, così da capire tutti i segreti dell’ingegneria, della meccanica e di come si progetta una vettura. Successivamente, ho cercato di utilizzare l’università nel miglior modo possibile per entrare nel motorsport e così ho fatto una tesi alla Ferrari e grazie a quella la mia carriera è decollata".

Come abbiamo appena detto, tutto è iniziato con la Minardi, ci racconti gli anni che ha vissuto con la scuderia faentina, alla corte di Giancarlo Minardi?
"È stato un periodo durato 7 anni, meravigliosi, in cui mi trovavo in un team formato da tutti giovani , proprio perché Giancarlo a quel tempo aveva selezionato un gruppo di giovani, che lavoravano molto bene insieme, tutti molto in gamba e con un grandissimo spirito di squadra abbiamo sviluppato ben sette vetture per 7 anni e si son rivelate tutte ottime vetture, specie se si pensa a quanto fossimo un team piccolo ed è stata una grande soddisfazione. Se si va a vedere la carriera di quei ragazzi che erano in Minardi ai tempi, si nota che sono tutti ai vertici del motoracing".

Dopo l’esperienza in Minardi, la sua carriera è decollata con Ferrari, prima e Mercedes, poi. E nonostante una brusca interruzione con Ferrari, si è subito rifatto, vincendo con le Frecce d’Argento, ci racconti quei momenti?
"Beh, devo ammettere che sono stati anni pieni di momenti felici, belli perché ho vinto tanto sia con Ferrari che con Mercedes e con entrambi ho portato a casa tanti titoli e mi son tolto tante soddisfazioni… (Inizia la premiazione di Valtteri Bottas e l’Ing.Costa ci sfugge per un attimo)".

Ingegner Costa, tornando a noi, veniamo alla stagione in corso, dove la Mercedes ha incontrato qualche difficoltà, nonostante voi diciate che avete a disposizione un ulteriore margine, cosa vede nei prossimi Gp?
"Si, è vero che non abbiamo iniziato la stagione sfruttando tutto il potenziale, ma crediamo che nel giro di poche gare riusciremo a migliorarci e abbiamo già degli sviluppi pronti, dunque sarà il momento della battaglia degli sviluppi, in cui cercheremo di avere un passo sempre superiore a quello degli altri".

Infine, passiamo alla prossima stagione, perché con lei vorrei parlare dei cambiamenti al regolamento che arriveranno a partire dal prossimo anno, cosa cambia e cosa toccherà fare a voi ingegneri?
"Vedremo una configurazione dell’aerodinamica diversa, specie all’anteriore, molto semplificata che porterà ad una notevole perdita di carico aerodinamico, a cui noi ingegneri cercheremo di porre rimedio. Ad inizio stagione le vetture saranno leggermente più lente rispetto alle attuali, ma nel giro di un paio di stagioni dovrebbero superarle".

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