WSBK, GP d'Italia - Imola aspetta la grande battaglia: orari Tv e presentazione
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WSBK, GP d'Italia - Imola aspetta la grande battaglia: orari Tv e presentazione

Sul circuito del Santerno, ci si aspetta una grande battaglia tra Kawasaki e Aruba Ducati, che correrà in casa, ma attenzione a Yamaha e a Xavi Fores

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Ciro Vassallo

Dopo il bis Aragon-Assen, la Superbike è andata in ferie, per prepararsi al meglio in vista del round italiano di Imola, che da sempre regala spettacolo e battaglie nella categoria delle derivate di serie. Dopo la doppietta Kawasaki ad Assen, che ha sancito la rinascita di Tom Sykes, autore di due gare davvero ad alti livelli, si arriva su un circuito dove a voler fare da padrone è la Ducati, che sente l'appuntamento del Santerno come quello di casa, dato che si corre a poche decine di chilometri da Borgo Panigale. In più Chaz Davies e Marco Melandri devono rifarsi dalle delusioni in salsa olandese, patite nel round precedente, in cui il ravennate ha sofferto davvero tropp, per essere a bordo di una moto competitiva. In più, come sempre, ci saranno da considerare le due Yamaha, fino ad ora davvero due schegge impazzite, in grado deviare il corso dei Gp da un versante all'altro, come dimostrato anche nelle ultime gare, con Michael Van der Mark in netta crescita rispetto al compagno di team Alex Lowes, partito forte e in crisi nera nel Gp di casa del teammate. E poi ci saranno le due possibili sorprese, ovvero Leon Camier ed Eugene Laverty, entrambi out ad Assen dopo i brutti incidenti dei round inaugurali. Camier ha fatto di tutto per esserci e, almeno nella FP1, sarà in pista, mentre per Laverty si deciderà all'ultimo.

IL CIRCUITO- L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è uno dei circuiti più amati e spettacolari del panorama motoristico internazionale ed è stato costruito a fine anni ’40, congiungendo alcune stradine della città di Imola che si snodavano tra le colline del Santerno. Lungo, inizialmente, 5 km, ha subito innumerevoli modifiche fino ad arrivare alla configurazione attuale da 4909 metri (4906 metri nella configurazione classica, ma l'ultima chicane della SBK allunga il circuito di tre metri). La causa delle tante modifiche va ricercata nell’alta velocità che si mantiene sul circuito, che spesso ha provocato gravi incidenti, soprattutto in F1, come quelli più noti del tragico week-end del 1994. Dopo quel Gp il circuito ha subito le modifiche più nette: il Tamburello è stato anticipato da una variante, così come la Villeneuve, l’entrata alla curva delle Acque Minerali e l’ultima variante, detta variante bassa, è stata sostituita da una lieve piega, che immette sul rettilineo d’arrivo, oppure, nel caso delle moto, da un’altra piccola chicane, che serve a rallentare. 22 le curve totali, 13 a sinistra e 9 a destra ed in più un giro che prevede il 70% di tratto a pieno gas, nonostante qui non ci sia un vero e proprio rettilineo.

FAVORITI- La stagione è più equilibrata che mai, anche grazie al nuovo regolamento. Jonathan Rea sembra essersi ormai adattato alle novità, infatti la classifica gli dà ragione, ma ad Imola il re è Chaz Davies. Il duello tra Ducati e Kawasaki, dunque, rischia di farsi davvero duro, con i due britannici che potrebbero trovarsi carena contro carena, decisi a non mollare nemmeno un millimetro al rivale, specie per l'iridato, che ha ammesso di puntare il successo che gli manca sulla pista romagnola. Nel caso in cui dal duello ne esca qualcosa come lo scorso anno a Misano, potrebbero approfittarne i due compagni di team, con Tom Sykes che sembra in netta ripresa, rispetto ad un Marco Melandri davvero in crisi, a causa di una Panigale poco adatta a lui, che sembra più un cavallo imbizzarrito, che una moto su cui montare e dare full gas. Pericolose potrebbero rivelarsi le due Yamaha, con Michael Van der Mark uscito carico dal round di casa ad Assen, in cui ha duellato con Jonathan Rea ed ha portato a casa due podi, a differenza del suo compagno di team Alex Lowes, che tra la scarsa resa delle gomme, qualche errore di troppo e una caduta, non ha brillato affatto. Ducati, però, non avrà solo Melandri e Davies nel suo arco, perché ci sarà anche l'alfiere del Team Barni, Xavi Fores, che potrà lottare con i primi della classe in base a quanto ha dimostrato fino ad ora, mentre sempre in casa Aruba ci sarà Michael Ruben Rinaldi, che già guarda con ottimismo al round, che anche per lui, è quello di casa. Con Camier che punta al rientro, tra gli altri outsiders potrebbero farsi vedere il turco Ratzagliouglu, Loris Baz, Tati Mercado, Jordi Torres e Lorenzo Savadori.

ORARI TV- In Tv verranno trasmesse le due gare e la super-pole del Sabato, che andrà in diretta su Italia2 ed Eurosport, mentre le due gare saranno trasmesse anche da Italia 1.

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