MotoGP - Stoner: "Rossi è ancora un osso duro per tutti"
Fonte foto: Twitter Stoner

MotoGP - Stoner: "Rossi è ancora un osso duro per tutti"

Le parole dell'ex pilota australiano in occasione della presentazione del nuovo caso Nolan.

Alessio17
Alessio Evangelista

La MotoGP moderna vista con gli occhi di Casey Stoner. L'ex pilota australiano, ritiratosi nel 2012, è tornato a parlare in occasione dell'unveiling del nuovo X-lite X-803 Ultra Carbon Replica Casey Stoner, nato per celebrare i 16 anni della partnership fra i pilota e l’Azienda italiana. "Senza le corse è cambiato tutto". esordisce Casey. "Mi occupo a tempo pieno della mia famiglia, delle mie figlie e riesco a sfruttare davvero il tempo libero. Ho scoperto quanto sia bello svegliarmi ogni mattina nel mio letto: è una sensazione bellissima. Con le gare ero sempre in giro per il mondo mentre adesso non ho più lo stress del paddock ad accompagnarmi. Sono sereno".

Tante offerte ricevute ma l'australiano non ha intenzione di tornare: "Ho avuto moltissime proposte e le ho tutt'ora, ma ormai ho scelto di non gareggiare più. Preferisco guardare i gran premi davanti alla televisione piuttosto che correrli". E sulla MotoGP moderna aggiunge: "Penso che le forze in gioco siano più livellate che in passato. Oggi il fornitore unico di pneumatici e la centralina elettronica uguali per tutti hanno portato molti allo stesso livello. La corsa di Assen ne è la prova. Oggi molti possono essere competitivi: quando apri il gas la moto ha tutti i controlli e quelle briglie aiutano. Certo, alla fine è sempre il più forte a spuntarla, ma ci sono meno differenze di livello rispetto al passato".

Poi, spazio ai singoli piloti a cominciare da Valentino Rossi: "Oggi ci sono tanti piloti competitivi. Basti guardare la classifica, dove c’è ancora Valentino Rossi in seconda posizione. Detto ciò non credo che Rossi sia in grado di poter vincere il titolo; è ancora molto forte ma non ha il passo per vincere le gare. E' ancora al top, però. Non è calato rispetto al passato e penso che sia come me: tolta l’elettronica potrebbe davvero fare la differenza anche oggi. Rossi è un top rider, se la potenza fosse unicamente controllata dal polso destro, Rossi sarebbe un osso ancor più duro. Per tutti".

Sulla Ducati, invece, dichiara: "Dopo la prestazione dello scorso anno tutti si aspettavano grandi cose da Dovizioso. Lui stesso è stato drogato dalla voglia di vincere. È successo anche a me: quando arrivi primo non ti basta mai, vuoi sempre stare davanti a tutti. Quest’anno, però, ha avuto qualche difficoltà. In ogni caso sono certo che tornerà a vincere o a lottare per il gradino più alto del podio. Lorenzo? Cercherà di vincere sempre, ogni volta che potrà. È un grande professionista che io stimo molto. Prima di fine anno vincerà ancora, soprattutto quando potrà sfruttare le sue abilità in fase di percorrenza nelle curve ampie per andare in fuga. In ogni caso, Lorenzo e la Ducati si sono lasciati troppo presto a mio parere". 

Infine una battuta sul prossimo pilota Ducati, Petrucci: "Conoscendo Danilo posso dire che si tratti di un’ottima scelta per Ducati. È un pilota molto forte e ha sempre lavorato sodo in questi anni. Si è meritato la sella ufficiale. Oggi è più veloce di Jack Miller e sono certo che farà molto bene. Danilo ha avuto molti alti e bassi nelle sue stagioni, ma se trova il modo di essere costante sarà molto competitivo". 

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