Il bicchiere mezzo vuoto di Vettel
Fonte foto: Twitter Ferrari

Il bicchiere mezzo vuoto di Vettel

Seconda posizione per il tedesco della Ferrari che adesso ha 24 punti di svantaggio da Hamilton

Alessio17
Alessio Evangelista

Minimo risultato con il massimo sforzo e qualche errore di troppo. L’incrocio ungaro-tedesco non ha affatto giovato alla Ferrari e soprattutto a Sebastian Vettel che, nel giro di una settimana, ha perso 32 punti nei confronti di Lewis Hamilton. Da +8 a -24 al giro di boa della stagione 2018, tempo che è oro per ricaricare le pile in vista della ripresa che comincerà a fine agosto in Belgio. Un secondo posto, quello conquistato nel Gran Premio d’Ungheria, che lascia l’amaro in bocca ma, allo stesso tempo, la sensazione di aver limitato i danni al tedesco che per un momento ha anche accarezzato l’idea di poter insidiare il 44 della Mercedes per il gradino più alto del podio.

Speranza cancellata nella sosta ai box, lunga al punto da costringere l’ex pilota della Red Bull ad un sorpasso al limite su Bottas negli ultimi giri, con il finlandese proiettile impazzito nella porzione conclusiva. Vettel, però, lo ha assolto nell'immediato post-gara, con queste parole: "Ad un certo punto ho sentito di essere stato colpito nel posteriore da Bottas. Lui non aveva dove andare mentre io ero già davanti. Ad ogni modo non lo biasimo. Aveva poco grip con le gomme e quando ti trovi in questa condizione è difficile fermare la vettura. Ha effettuato un bloccaggio e ci siamo toccati".

Un potenziale weekend da 10 trasformatosi in un mesto 6 in uno spazio temporale così piccolo, in quel diluvio del sabato pomeriggio che ha permesso a Lewis Hamilton di centrare la pole position contro il quarto posto di Vettel. Inevitabile affermare che la sconfitta ungherese brucia e non poco per Sebastian Vettel che adesso deve recuperare 24 punti nelle nove gare che restano. Impresa tutt'altro che impossibile per il quattro volte campione del mondo che, però, lo scorso anno vantava un  +14 su Hamilton dopo il Gran Premio d’Ungheria.

Il mondo Ferrari spera in un esito diverso rispetto al 2017 ed una statistica potrebbe aiutare l’ex pilota della Toro Rosso: dal 2004, infatti, il leader del classifica iridata dopo il Gran Premio magiaro non ha mai portato a casa il Mondiale. Tra tre settimane, dunque, ripartirà la caccia a Lewis Hamilton nella prima di nove prove che terranno tutti con il fiato sospeso. 

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