MotoGP - Dovizioso: "In Austria mi aspetto le Honda vicine"

MotoGP - Dovizioso: "In Austria mi aspetto le Honda vicine"

Le parole del pilota forlivese della Ducati che domenica ha trionfato in Repubblica Ceca.

Alessio17
Alessio Evangelista

Quarantottore ore fa era sul gradino più alto del podio a festeggiare il secondo successo stagionale dopo il Qatar. Andrea Dovizioso, vincitore del Gran Premio della Repubblica Ceca, guarda già avanti visto che domenica si correrà in Austria: "Mi aspetto più moto vicine a noi, Marc sarà particolarmente forte, lo scorso anno si era giocato la vittoria fino all'ultima curva e aveva un motore meno potente dell’attuale. Penso che anche le Yamaha  possano essere competitive, ma lo credevo anche per Brno e poi non è successo. Questo significa che anche per noi piloti è difficile fare previsioni".

Il forlivese, poi, prosegue analizzando la stagione in corso: "Il campionato non è un’ossessione e in questo momento non siamo concentrati su quel punto, ma sul migliorare alcuni piccoli aspetti della Desmosedici. Ogni moto ha pregi e difetti e non sempre si riesce a vederli dall'esterno, noi abbiamo una buonissima base ma per competere contro Marquez e la Honda devi essere completamente a posto. Soprattutto perché ci sono tanti punti da recuperare, noi siamo veloci su tutte le piste, probabilmente potremo giocarci il podio in ogni gara, ma potrebbe non bastare".

E su Marquez aggiunge: "Gli abbiamo dato un bel segnale. Lui, dopo lo scorso anno, ha una certa considerazione di me e il fatto che anche Jorge gli sia arrivato davanti è ancora più importante. Lo hanno messo in crisi due moto uguali. Sta facendo esperienza, oltre a vincere i Mondiali. Sa che non si può sempre stravincere e ieri ha capito che si sarebbe dovuto prendere troppi rischi per farlo. È stato intelligente. Marc è sempre se stesso, a volte l’istinto viene fuori ma lui sa che questo è un suo punto debole. Combatte continuamente contro questo istinto, a volte gli è difficile trattenersi".

Infine una battuta circa un possibile Gran Premio del Messico a partire dalla prossima stagione: "Guardando il circuito sulla carta, nessun pilota era molto convinto. Il problema sono i muri molto vicini, abbiamo raggiunto un buono standard di sicurezza nelle piste e dobbiamo pensarci bene prima di abbassarlo. Se veramente si andasse là a correre servirebbe un test, anche solo con moto stradali, per capire tutti i dettagli. Sicuramente ci sarebbero dei cambiamenti da fare". 

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