MotoGP: la gara di Marquez in Austria

Analisi dell'ennesima prova postiva del 93 che ipoteca il Mondiale quasi definitivamente

MotoGP: la gara di Marquez in Austria
MotoGP: Il GP di Marquez

Marc Marquez numero 93 e moto HRC Honda. Campione del mondo in carica della classe regina, spagnolo. Breve presentazione di un talento per chi, pochi, non lo conoscessero ancora. Lui il nuovo Rossi lo diventerà e ricorda Valentino in tante somiglianze. La faccia da bravo ragazzo, i suoi modi da migliorare e arroganti (che aveva anche Valentino ai tempi dei duelli con Biaggi). Lui ha la voglia di primeggiare sempre, non conosce mezze misure o ammazza la gara dando otto secondi a quello dietro o fa duelli a carenate con altro.

L'Austria si conferma terra Ducati, ma lui è sempre li vicino alla Rossa con la sua Honda. Marquez è genio e sgregolatezza, è adrenalina pura, è un ragazzo che non vuole crescere, un eterno Peter Pan delle moto e ogni circuito che corre lo fa in maniera spensierata, senza calcoli e senza misure. La sua guida pulita e tenace, precisa e senza sbavature, il suo appoggiarsi e accarezzare come se fossero delle donne i cordoli della pista dolcemente, la sua piega in curva quando diventa un insieme unico con la moto e la sdraia quasi per terra. Lui sfiora l'asfalto, danza sul Red Bull Ring austriaco ( sulla quale ha fatto test con la Red Bull di Formula 1).

Ma il mondo di Marquez, il favoloso pianeta del 93 deve essere solo nelle due ruote. Lo spagnolo diventerà il motociclismo del futuro e batterà qualunque record. Ha l'età dalla sua, ha talento e sa guidare e sa ciò che vuole ottenere. Gli aggettivi su Marc si sono sprecati, lo hanno definito preciso, lineare, meraviglioso, stratosferico come modo di essere pilota, ma ne vorrei aggiungere uno ancora non detto: Eterno.

Il 93, come il 46, saranno piloti leggendari come lo fu Agostini, campioni unici e rari, arroganti ma vincenti. Marquez è un Mbappè del calcio o uno Zverev del tennis con il compito di spodestare il Re dal trono Rossi nelle moto, così come il francese può diventare meglio di CR7 o Sascha di Federer. Tornando alle moto, Marquez ha probabilmente in mondiale 2018 in tasca, a meno di grossi harakiri da solo, ma è un probabile titolo meritato per il campione più forte dell'era post trofei di Valentino. A Silverstone, gara in cui lo rivedremo certamente lottare con le Ducati, magari quella di Dovizioso, ma oggi ci inchiniamo a un super ragazzo che sta incantando il pubblico che ama le due ruote.