F1 - GP Brasile - Hamilton vince e la Mercedes si prende il costruttori. Ocon rovina la gara di Verstappen 

F1 - GP Brasile - Hamilton vince e la Mercedes si prende il costruttori. Ocon rovina la gara di Verstappen 

Le frecce d'argento trionfano con una gara d'anticipo e conquistano il titolo costruttori, anche grazie ad una gara sottotono della Ferrari. Incredibile quanto successo tra Ocon e Verstappen, con il francese che ostacola la Red Bull da doppiato.

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Francesco Palma

Si chiude in Brasile anche il mondiale costruttori di Formula 1, con la Mercedes che si prende anche il secondo titolo stagionale dopo una gara difficile e sofferta ma sempre molto ben gestita. Una gara che molto probabilmente avrebbe potuto portare a casa Max Verstrappen, se la follia di Esteban Ocon non avesse rovinato la gara dell'olandese. Del gesto del francese, che da doppiato tira inspiegabilmente la staccata alla Red Bull facendola girare, si parlerà a lungo in questi giorni, forse oscurando anche l'ennesima vittoria di Lewis Hamilton, che nonostante i problemi di blistering è riuscito a portare accasa l'ennesimo successo.

Al via scattano benissimo le due Mercedes, con Bottas che supera un Vettel in difficoltà alla prima curva con le gomme Soft. Verstappen si mette subito negli specchietti di Raikkonen e mette pressione al finlandese, mentre Ericsson perde tre posizioni e Ricciardo ne recupera due al primo giro. Al terzo giro Max Verstappen ci riprova, e alla prima S infila Raikkonen con un bellissimo sorpasso all'interno: nemmeno il tempo di finire la tornata e l'olandese mette già nel mirino Vettel, superato sempre alla Senna del giro successivo, ancora all'interno, al limite del cordolo. Il tedesco soffre tantissimo nella prima fase di gara e viene passato anche dal compagno di squadra.

La partenza del GP | twitter - @F1
La partenza del GP | twitter - @F1

Dopo i primi giri le Soft montate dalla Ferrari iniziano ad entrare in temperatura e la rossa riesce a tenere il ritmo di Verstappen, che però va come un treno e si avvicina pericolosamente anche a Valtteri Bottas, che inizia a patire fin da subito problemi di blistering. L'olandese ci riesce al giro numero 10, ancora alla prima curva dopo un rettilineo a DRS aperto, mentre alla tornata successiva è Kimi Raikkonen a tentare di prendersi un posto sul podio, con il connazionale che chiude la porta.  Bottas tiene tutti dietro fino al giro 19, quando è costretto a rientrare montando le Medium; stessa cosa fa il compagno di squadra alla tornata successiva, sempre con le gomme medie. 

Verstappen, adesso momentaneamente primo, ne approfitta e spinge al massimo piazzando un giro veloce dopo l'altro. Anche Ricciardo spinge forte e al 25° giro inizia a farsi seriamente vedere negli specchietti di Vettel, che però gestisce bene il vantaggio sull'australiano. Alla 28° tornata Vettel rientra ai box mentre Ricciardo spinge a più non posso, al 32° è Raikkonen ad effettuare la sosta, tornando in pista dietro a Bottas e a Vettel. Il tedesco prova per un paio di giri ad impensierire la Mercedes, ma una volta constatata l'impossibilità di provare il sorpasso viene data la possibilità a Raikkonen di provarci. Verstappen effettua il pit al giro 36 per montare gomme Soft, rientrando in pista in terza posizione con Ricciardo in testa senza essersi ancora fermato.

Al giro di boa del GP Verstappen inizia la sua rincorsa ad Hamilton, raggiunto al 40° giro: sul rettilineo del traguardo la Mercedes viene letteralmente sverniciata dalla furia dell'olandese, che torna anche in testa alla gara perché Ricciardo rientra subito dopo ai box. Alla fine della tornata la situazione è Verstappen-Hamilton-Bottas-Raikkonen-Vettel-Ricciardo, con Leclerc che si conferma in settima posizione e quindi primo degli "umani". Ricciardo si getta all'attacco di Vettel, che chiude molto bene la porta alla S di Senna, mentre Raikkonen riesce finalmente a liberarsi di Bottas.

Il sorpasso di Verstappen su Hamilton | twitter - @F1
Il sorpasso di Verstappen su Hamilton | twitter - @F1

Al 44° giro arriva però il colpo di scena: Esteban Ocon opera una manovra folle durante il doppiaggio subito da Verstappen e porta l'olandese a girarsi alla S di Senna, con Hamilton che si riprende la prima posizione. Inspiegabile l'azione del francese che da doppiato ostacola in modo assurdo un pilota che in quel momento è in testa alla gara. Due giri dopo Ricciardo trova un sorpasso super su Sebastian Vettel, che prova a rispondere al rettilineo successivo ma trova la chiusura perfetta dell'australiano. Il tedesco capisce che così non può andare, perché ci sono anche problemi di guidabilità e la rossa allora opta per una seconda sosta con le SS. Verstappen assorbe il colpo, riprende il ritmo e complice anche l'ennesimo problema di blistering per Hamilton si lancia alla caccia della prima posizione. A 15 giri dalla fine l'olandese è a 3 secondi e mezzo dal campione del mondo, con Raikkonen a due secondi dalla Red Bull.

Al 59° giro Ricciardo infila Bottas, che rientra anche lui ai box e torna comunque davanti a Sebastian Vettel. L'australiano continua a spingere e si avvicina anche a Kimi Raikkonen per la lotta al podio. Davanti Verstappen non riesce ad avvicinarsi oltre al secondo e mezzo, Hamilton gestisce e taglia il traguardo in trionfo. Vittoria che regala alla Mercedes anche il titolo costruttori con una gara d'anticipo, mentre Verstappen è costretto ad accontentarsi della seconda posizione in una gara di cui sicuramente si parlerà a lungo. Chiude il podio Kimi Raikkonen, che porta a casa un ottimo terzo posto dopo una gara difficile per le Ferrari, con Vettel solo sesto. Ricciardo conclude quarto a pochissimo dal finlandese, con Bottas quinto.

La classifica finale | twitter - @F1
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