F1: pagelle brasiliane
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F1: pagelle brasiliane

I voti del gp del Brasile.

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Annalisa Ferrari

voto 10 : Max Verstappen , un gp che molto probabilmente avrebbe vinto. Suoi i migliori sorpassi della gara. Il voto è anche per essersi trattenuto e non aver spaccato in testa il casco ad Ocon.

Voto 9 : a Daniel Ricciardo, non arriva sul podio per un soffio e se lo sarebbe meritato dopo i numerosi viaggi con destinazione Lourdes.

Voto 8: pari merito a Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, surclassano entrambi i compagni di squadra e se per il primo era abbastanza prevedibile, il finlandese mostra ancora una volta, che se è in giornata può insinuare seri dubbi alla Ferrari sulla scelta fatta. 

Voto 7: a Carles Lecrerc dopo una bella qualifica guida bene anche in gara e non si fa intimorire da un certo Vettel dietro di lui . I segnali per il prossimo anno sono stati mandati.

Voto 6: a Marcus Ericson , 6 per simpatia. Fa una qualifica storica nel suo penultimo Gp salvo poi combinare il disastro nel giro di istallazione danneggiando la macchina. L'emozione gioca brutti scherzi.

Voto 5: a Sebastian Vettel, nervoso anzi nervosissimo. Il venerdì la mette sul ridere paragonandosi quasi a Rocco Siffredi. Il sabato litiga con i commissari rei di averlo sorteggiato per la verifica del peso, con il risultato di rompere la bilancia. Infine la domenica corre uno dei più anonimi gp della sua carriera. Urge  vacanza .

Voto 4: alla famosa nonna di Barichello che abitava vicino al circuito di San Paolo. Quest'anno è stata nominata velocemente una sola volta, gli anni delle vacche grasse RAI sono proprio finiti. 

Voto inclassificabile: a Esteban Ocon non è spiegabile cosa sia passato nel cervello del francese. Una specie di black out,  un corto circuito da tenere seriamente controllato. Per i meno giovani la manovra di Ocon può aver ricordato un gp d'Italia con Ayrton Senna che carambola nel doppiato Schlesser. Oggi è successa la stessa cosa in Brasile che sia un caso?

Voto inclassificabile 2: a Max Verstappen è come a scuola, se alzi le mani passi dalla parte del torto, anche se la tentazione di chiudere tutti e due in uno stanzino credo sia stata grande.

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