MotoGP - Rossi: "Dobbiamo lavorare molto sul passo"
Fonte foto: Twitter Yamaha

MotoGP - Rossi: "Dobbiamo lavorare molto sul passo"

Le parole di Valentino Rossi al termine della prima giornata di test a Jerez. 

alessio17
Alessio Evangelista

C'è un pizzico di delusione nelle parole di Valentino Rossi al termine della prima giornata di test a Jerez. Il nove volte campione del mondo, che ha chiuso in diciassettesima posizione a causa di un problema tecnico, ha parlato in questo modo: "La giornata non è stata male, perché siamo riusciti a fare abbastanza lavoro. Stiamo cercando di decidere quale specifica utilizzare di motore e secondo me la situazione è abbastanza chiara, domani quindi proveremo anche a fare delle altre cose. Sinceramente però non mi sembra che abbiamo fatto uno step così grande" .

Sulla posizione in classifica ha aggiunto: "Sono così indietro in classifica perché non siamo riusciti a fare il time attack: avevo un motore che faceva un rumore un po' strano e quindi mi sono fermato. Come passo sono messo un pochino meglio, ma mi sembra che comunque i top vanno più forte di noi". Il Dottore, poi, sembra essere d'accordo con il compagno di squadra circa la scelta del propulsore: "Diciamo che siamo abbastanza d'accordo, anche a me piace quello con più freno motore, il problema è che non abbiamo fatto uno step che ci faccia possa far dire che adesso andiamo forte come i primi. Soffriamo ancora di passo, perché le Ducati e le Honda sono più veloci, ma mi sembra anche le Suzuki. Bisogna essere realisti e pensare che non andiamo forte come i primi".

Infine, le note dolenti a cominciare dal passo gara: "Secondo me andiamo molto meglio rispetto alla gara, ma perché fa molto più fresco. Poi, storicamente, si sa che a Jerez d'inverno tutti volano, ma poi d'estate si fa molta più fatica. Vinales è stato un po' più veloce di me, anche se devo ancora guardare tutti i fogli per capire i passi. Però mi sembra che le Ducati, Marquez e le Suzuki vadano un pochino più forte di noi a livello di passo. Più o meno siamo lì dove eravamo nel 2018. La Yamaha deve avere chiaro che questo non basta: se corriamo domani siamo quinti o sesti, ma non lottiamo per la vittoria".

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