ESCLUSIVA, Verzeletti racconta l'impresa della PanDAKAR: "Esperienza entusiasmante, raggiunto un grande obbiettivo"

Il pilota bergamasco riavvolge il nastro sull'esperienza alla Dakar 2017, parlando delle difficoltà incontrate e della sua passione per i motori.

ESCLUSIVA, Verzeletti racconta l'impresa della PanDAKAR: "Esperienza entusiasmante, raggiunto un grande obbiettivo"
ESCLUSIVA, Verzeletti racconta l'impresa della PanDAKAR: "Esperienza entusiasmante, raggiunto un grande obbiettivo"

La ​Dakar 2017 verrà senza dubbio ricordata come l'edizione in cui la Pandakar ​del team Orobica Raid ​è riuscita finalmente a completare l'intero percorso previsto, arrivando a Buenos Aires dopo 9000 km ricchi di insidie e problemi di vario genere, che tuttavia non sono mai riusciti ad arrestare l'eroica avanzata della Panda 4x4.

Giulio Verzeletti, a cui è spettato il compito di condurre la Panda al traguardo argentino in coppia con Antonio Cabini, ci ha concesso un'intervista in cui ripercorrere l'edizione della Dakar appena conclusa, spaziando inoltre tra la sua passione per i motori.

Da quante persone era composto l'equipaggio del team che vi ha seguiti?

"Il team era composto complessivamente da 7 persone, di cui tre ci seguivano sul camion gara  mentre due ci aspettavano al bivacco con un altro camion, poi naturalmente c'eravamo io e Antonio (Cabini, ndr) in auto."

Com'è nata l'idea di partecipare alla Dakar?

"Ho sempre avuto la passione per la Dakar e praticato enduro, il sogno si è avverato nel 1996 e non si è mai spento.."

Parliamo della Dakar che si è appena conclusa. Com'è stata questa esperienza e quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?

"L'esperienza alla Dakar 2017 è stata entusiasmante, ricca di sfide quotidiane e per questo quasi impossibile… Le difficoltà maggiori incontrate sono dovute alle piccole dimensioni della vettura che non riesce a stare nelle carreggiate dei camion e delle altre vetture fuoristrada."

E' stato più logorante per il fisico o per la Panda?

"Più che per il fisico è stato logorante psicologicamente, in quanto ogni giorno sapevamo bene a cosa andavamo incontro, ma anche per la vettura lo stress è stato immenso."

Quali migliorie sono state apportate alla macchina per permetterle di giungere fino alla fine?

"Dall’ultima versione a cui siamo giunti nel 2014 le migliorie sono state poche: la più importante senza dubbio ha riguardato la scelta dei pneumatici decisamente più adatti ad una situazione che vedeva alternarsi tratti sterrati, il fango e la sabbia."

Un obbiettivo futuro per la PanDakar?

"E' presto per pensare ad altre sfide da affrontare, per il momento ci godiamo l'obbiettivo raggiunto."