Montmelò, Moto2 - Oliveira stacca tutti: è lui il più veloce

Il portoghese rifila tre decimi al suo primo inseguitore, Nakagami. Morbidelli terzo, seguito da Luthi, mentre Pasini è nono

Montmelò, Moto2 - Oliveira stacca tutti: è lui il più veloce
Montmelò, Moto2 - Oliveira stacca tutti: è lui il più veloce

Esordio sull'asciutto per la Moto2 sul circuito del Montmelò di Barcellona. Dopo la splendida vittoria di Mattia Pasini al Mugello, la classe di mezzo segue il resto del circus ed approda in Spagna con il nuovo layout da provare. Il più veloce della mattinata è Miguel Oliveira con un tempo di 1:50.165, seguito da Nakagami e Morbidelli. 

Il turno inizia con la brutta caduta di Luca Marini che atterra sulla spalla già infortunata a Le Mans. La botta è forte ed il fratellino di Valentino Rossi decide di preservare le sue forze per concentrarsi sui prossimi turni di libere, senza quindi scendere ulteriormente in pista questa mattina. Il primo run è nel segno di Franco Morbidelli che, come spesso accade, è il primo pilota a trovare subito il ritmo ed è anche il primo a scendere sotto il muro dell'1:51, fermando il cronometro del suo giro veloce in 1:50.551. Alle sue spalle c'è un altro italiano, Baldassarri, che ferma il timer sull'1:51.500 braccato da Marquez e Luthi. 

I tempi dei due italiani però sono destinati ad essere battuti, mano a mano che i piloti prendono confidenza con il nuovo layout del circuito catalano. Il primo ad avvicinarsi al tempo del Morbido è Oliveira che si avvicina ad un solo decimo dal numero 21 e qualche giro dopo abbatte il suo tempo stampando un buon 1:50.165. Il tempo del portoghese è inarrivabile, chi gli va più vicino è Takaaki Nakagami che con la sua Kalex fa segnare un 1:50.325 di tutto rispetto precedendo il leader del Mondiale, Morbidelli, ed il suo inseguitore, Thomas Luthi che però lascia quattro decimi all'italiano. 

Quinto e molto vicino a Luthi è Alex Marquez, mentre Mattia Pasini, nono, è il primo pilota a non scendere sotto il muro dell'1:51. Finiscono invece fuori dalla top ten Simone Corsi, undicesimo, e Francesco Bagnaia, quattordicesimo.