Moto2, Morbidelli chiamato alla vittoria

Il leader del Mondiale è chiamato a scuotersi dopo le prove opache del Mugello e del Montmelò che hanno fatto riavvicinare Luthi in classifica

Moto2, Morbidelli chiamato alla vittoria
Moto2, Morbidelli chiamato alla vittoria

Un quarto ed un sesto posto, contro i due podi di Thomas Luthi, hanno fatto perdere molti dei punti di vantaggio che Franco Morbidelli aveva sullo svizzero nella classifica del Mondiale. Il numero 21 italiano arriva ad Assen con un margine di soli sette punti ed è chiamato al riscatto dopo le prove opache fornite in Italia ed in Spagna. 

Lo scorso anno all'Università del motociclismo, Morbidelli, ottenne il terzo posto che aprì alla striscia di sette podi consecutivi che lo proiettò al terzo posto del Mondiale, poi vinto da Zarco, e che ne ha fatto uno dei favoriti alla vittoria finale per quest'anno. Il feeling con la pista della Drenthe è quindi buono, ma rimane il problema della frenata che ha caratterizzato in negativo i due precedenti Gran Premi. Assen è una pista dove non ci sono furibonde staccate, come invece sono il Mugello e il Montmelò, favorendo invece curve veloci, ma l'ultima staccata prima della esse finale è cruciale ed un problema in quel punto potrebbe compromettere tutto. 

E' pronto ad approfittare dei problemi dell'alfiere del Team Marc Vds, Thomas Luthi, ormai veterano della categoria ed eccellente pilota che fa della costanza la sua forza. In questa stagione lo svizzero è l'unico ad essere andato sempre a punti, scendendo solo una volta dal podio, ed è questo che lo rende l'avversario più credibile e pericoloso di Morbidelli, anche se ad Assen non ha mai brillato, ottenendo solo un podio nelle sette gare corse in Moto2. Dietro ai due contendenti al titolo ci sono i piloti più in forma del momento: Alex Marquez e Mattia Pasini

Lo spagnolo, compagno di team di Morbidelli, ha vinto il Gran Premio del Montmelò con una netta prova di forza e ad Assen potrebbe mettere i bastoni tra le ruote all'italiano leader del Mondiale. Pasini, invece, è reduce dalla vittoria in Italia e dal secondo posto della Catalunya e sembra aver finalmente trovato il pacchetto giusto per poter competere ad altissimi livelli. Infine, attenzione anche alla mina vagante del Mondiale, quel Takaaki Nakagami che sembra già certo di un posto in MotoGP il prossimo anno.