Speciale Danny Kent: 5 domande al leader del campionato Moto3

Uno sguardo a Danny Kent, dalla RedBull Rookies Cup fino alla delusione in Moto2, per tornare poi in Moto3; i momenti duri arrivano per prepararci ai migliori. Classe 93, è attualmente in testa al campionato mondiale con una collezione di 3 vittorie consecutive. Un momento felice per il pilota di Tetbury (UK) che non ha però nessuna intenzione di abbassare la guardia o strafare “Continuerò a lavorare duro e a cercare di raccogliere punti importanti, dobbiamo essere intelligenti” ci racconta.

Speciale Danny Kent: 5 domande al leader del campionato Moto3
Danny Kent - (C) RedBull

La situazione in campionato (2015)

Lo scorso anno la lotta per il campionato Moto3 era quasi una faccenda interamente spagnola, sotto la bandiera a scacchi i più veloci erano puntualmente Marquez (Junior), Rins o Vazquez.  L’unica nota diversa dal coro era forse quella australiana con il numero 8 : Jack Miller.

Il 2015 ha rimescolato tutte le carte in tavola, oramai vi è stato un cambio "generazionale" che ha portato Marquez e Rins a salire di categoria, in Moto2 ed addirittura Miller a fare un doppio salto approdando in casa Honda LCR, in MotoGP. In  realtà di ricambio generazionale vi è davvero poco, l’unico novellino là davanti è quel Fabio Quartararo, classe 99, francese, doppiamente campione della Moto3 del CEV e assetato di vittoria in modo spaventoso, è “El Diablo”. Sì, perché a lottare per  le posizioni che contano troviamo tutti volti noti: il veterano Efren Vazquez di ben 29 anni, Brad Binder classe 95 e approdato al mondiale nel 2012 e Danny Kent, 21 anni, ritornato in Moto3 nel 2014 dopo un 2013 in Moto2 con Tech 3.

Ed è proprio quest’ultimo ad essere il leader di classifica che marcia verso Le Mans, prossima gara in programma, con 3 vittorie di fila in tasca e salutando tutti gli altri piloti in classifica con 31 punti di vantaggio.

Ma chi è Danny Kent?

Britannico, nato a Chippenam (Wiltshire) il 25 Novembre 1993, Danny Kent inizia la sua carriera, come molti, a bordo delle minimoto fino alla progressione sulle ruote alte, le 125.  Si iscrive (nel 2009) alla selezione per la RedBull Rookies Cup e la supera, vi partecipa nelle edizioni 2009 e 2010 finendo rispettivamente 4° e 2°.
Il passo dalla RedBull Rookies Cup al Motomondiale, con questi risultati, è scontato e così nel 2011 prende parte alla sua prima intera stagione nella classe cadetta (125cc) del Campionato Mondiale con il

Team Red Bull Ajo Aprilia e porta a casa un ottimo 11esimo posto in campionato. Prima di competere per una stagione intera Kent, nel 2010  -in concomitanza con l’impegno del Campionato RedBull Rookies Cup- aveva già debuttato nel mondiale come wild card nella gara di casa, a Silverstone, su Honda per poi finire le ultime 5 gare di stagione con una Lambretta (a partire da Motegi).

Nel 2012 resta con Ajo,ormai siamo passati alla Moto3, termina la stagione in 4° posizione.

Dopo gli anni con Ajo Kent passa in Moto2 sotto il Team Tech3 ma la stagione, non pessima, non è comunque in linea con le sue aspirazioni ed aspettattive, termina 22esimo. Nel 2014 torna in Moto3 sempre con Ajo ma su Husqvarna. Kent riesce ad ottenere due podi ed una pole terminando la stagione con un ottavo posto in classifica generale.


2015 – Moto3, il passaggio alla Honda di Leopard Racing

Ed ecco che nel 2015 passa nel Team Leopard Racing cambiando ancora una volta moto. Stavolta si trova a gestire una Honda. I suoi compagni di squadra sono Efren Vazquez e il debuttante Hiroki Ono.

In Qatar è subito a podio: 3° e le seguenti gare (Austin, Termas de Rio Hondo, Jerez) sono un tris vincente, un risultato che per un britannico non sia vedeva dal 1971, con Barry Sheene. Un'inizio di stagione con i fiocchi per Kent. Adesso il 21enne si trova in testa al campionato e la sua prestazione di Jerez sembra farci capire che, data la maturata esperienza, punta ad usare molta tattica e cervello in campionato. I suoi rivali più temibili sembrano essere proprio Quartararo che però essendo un debuttante potrebbe ripetere errori di gioventù come e Jerez ed il suo compagno di squadra Efren Vazquez, veterano e osso duro in pista.

#Cinquantadue - 52, una grossa eredità sulle spalle

Il numero che porta in carena, il 52, ha in sé un’enorme valigia di speranze ed aspirazioni, era il numero di James Toseland che glielo ha "passato" nel 2011 durante la sua festa di ritiro dalle corse. I due infatti si sono conosciuti tramite Rogert Burnett (manager di entrambi) e Phil Burgan, due figure di spicco nel motociclismo britannico e nella vita del giovane Kent.Burgan in particolare ha fondato un'Accademia di motociclismo britannica: la Phil Burgan Race Academy con l'obiettivo di aiutare ad incoraggiare i giovani talenti ad emergere nel mondo dei motori.

Cosa aspettarci quindi da Danny Kent? Una piccola idea ce la siamo fatta andando a porgli 5 semplici domande riguardo la sua condizione attuale.

​5 domande a Danny Kent

  • 1)Tre vittore di fila, hai superato il record di Barry Sheene, congratulazioni! Quali sono le tue sensazioni e prospettive arrivati a questo punto del campionato?

Mi sento felice, siamo in testa al campionato con 31 punti di vantaggio. Continuerò a lavorare duro e a cercare di raccogliere punti importanti, dobbiamo essere intelligenti. Penso che potremmo essere competitivi per tutto l’anno.

  • 2)JEREZ:Ad un certo punto sembrava che la vittoria fosse una questione tra Oliveira e Quartararo, tuttavia non ti sei smentito alla fine. Quando è che esattamente hai capito che avresti potuto portarti a casa anche questa vittoria?

Sì è stata una gara dura perché vi era una grande battaglia tra me, Oliveira e Fabio (Quartararo). Sapevo che c’era la possibilità di vincere la gara ma sapevo anche che c’era da lottare per ottenerla, era davvero a portata di mano. All’ultima curva mi sono sentito abbastanza forte da provare a infilarmi e alla fine ho vinto la gara.

  •  3) Molti ti avranno chiesto della tua avventura in Moto2 del 2013, dopo di esse sei tornato in Moto3 con la Husqvarna del team di Ajo e poi nel 2015 sei in sella ad una Honda, con ottimi risultati. Ti senti più a tuo agio con la moto3? In futuro hai in programma di ritornare in Moto2?

Mi sento davvero a mio agio in Moto3 quest’anno e con la Honda, certo, stiamo avendo un’annata davvero forte quindi il piano sarebbe di procedere allo “step” successivo per il 2016 ma prima di pensare a questo è necessario continuare a lavorare per questa stagione.

  • 4) Prima dell’inizio della stagione ti aspettavi di essere uno dei possibili leader del campionato?
  • Sapevo che per questa stagione sarei stato abbastanza forte per giocarmi la vittoria in qualche gara ma di certo non pensare di riuscire a vincerne 3 di fila. Ho lavorato davvero duro a livello fisico nel pre-stagione e siamo arrivati al 2015 molto forti e fiduciosi.
  • 5) Adesso Le Mans, poi Mugello! Un circuito che ti piace?
  • Sì, mi piace il circuito del Mugello e non vedo l’ora di essere di nuovo lì. Penso inoltre che la Honda si adatti bene al tracciato quindi lavorerò sodo per un risultato degno.

Grazie mille per la tua attenzione, ti auguriamo il meglio per questa stagione e congratulazioni per i risultati fino ad ora raggiunti. Si ringrazia anche il Team Leopard Racing per la disponibilità e cordialità.

La prossima gara si disputerà sul circuito di Le Mans nel finesettimana tra il 15 e 17 Maggio.