Jerez, Moto 3: Mir splende sotto il sole

Il pilota di casa è l'unico assieme a Fenati a scendere sotto il muro dell'1:50. Bene McPhee terzo. Sorprende Tony Arbolino che si conferma tra i primi anche sull'asciutto.

Jerez, Moto 3: Mir splende sotto il sole
Jerez, Moto 3: Mir splende sotto il sole

Dopo una prima sessione bagnata, a Jerez de la Frontera arriva il sole ad illuminare il secondo turno di prove libere della Moto 3. Con il bel tempo tornano a fare la voce grossa i grandi nomi della classe minore con Mir che consolida il ruolo di favorito strappando all'ultimo secondo il tempo più veloce dai polsi di Romano Fenati. Alle loro spalle il britannico McPhee, autore di una caduta nel suo ultimo giro cronometrato, e Darryn Binder. Bene Tony Arbolino che si conferma dopo la mattinata bagnata e Niccolò Antonelli, finalmente a suo agio sulla Ktm. 

Nonostante la pista completamente asciutta molti piloti restano nei box per i primi minuti, non Kornfeil che riprende da dove ha lasciato, ovvero dal miglior tempo con il cronometro fermato in 1:58.167. Molti non scendono sul tracciato aspettando che qualcuno giri in maniera molto più veloce, indicativamente attorno all'1:52 ed il primo a scendere sotto l'1.55 è Lorenzo Dalla Porta con 1:54.834. Passa giusto qualche secondo e il tempo dell'italiano viene nettamente migliorato da Oettl che riesce a scendere prima sull'1:52 e poi sull'1:51, lanciando il segnale che tutti aspettavano per scendere in pista e sfruttare il turno di libere a quindici minuti dalla fine. Appena il pilota tedesco stampa questi tempi, tutti montano in sella alle proprie moto e Joan Mir fa valere il suo status di favorito strappando il miglior tempo in 1:51.419. 

Negli ultimi cinque minuti scatta allora il time attack. McPhee è il primo ad abbattere il muro del 51 facendo segnare 1:50.398, imitato poco dopo da Fenati, al terzo giro di pista, e da un sorprendente Tony Arbolino che gli si incollano a pochi decimi di distanza. Il pilota britannico però poi si deve arrendere al ritorno di Joan Mir che risponde a Fenati, primo a scendere sotto l'1:50, stampando un fenomenale 1:49.564.