MotoGP, Gran Premio di Germania 2015 - Yamaha sempre Uber Alles?

Nono round Rossi-Lorenzo, con Marquez e Pedrosa nel ruolo di guastafeste. Ducati ha ancora una moto vincente?

MotoGP, Gran Premio di Germania 2015 - Yamaha sempre Uber Alles?
Il circuito del Sachsenring

Domenica 12 Luglio è tempo di Motomondiale, dopodiché il circus chiuderà i battenti per la consueta pausa estiva. Si corre il nono round del Campionato 2015, la 77° edizione del Gran Premio di Germania sul tracciato del Sachsenring, tornato in calendario dal 1998 con un disegno assai ridotto rispetto all’originale.

Circuito corto (solamente 3,671 km) e tortuoso, inadatto a sprigionare la potenza di fuoco delle MotoGP e ostico ai sorpassi: le qualifiche saranno cruciali più che altrove, Rossi è avvisato. Non a caso, i vincitori dello scorso anno nelle tre classi (Jack Miller, Dominique Aegerter e Marc Marquez) sono scattati dalla pole position.

Va detto che l’edizione 2014 fu ravvivata non poco dalle condizioni miste del tracciato. Ben 14 piloti decisero di rientrare al termine del warm-up lap e cambiare moto: Marquez fu autore di una rimonta imperiosa sul fuggiasco Bradl, andando a cogliere il suo nono successo stagionale.

Trascorso un anno, le forze in campo sono cambiate. La Yamaha ha rovesciato lo strapotere Honda, si è presa 7 delle 8 gare finora disputate e può contare sul mezzo più equilibrato e versatile del lotto .

Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) arriva al Sachsenring in vetta alla classifica, con un vantaggio di 10 punti sul compagno di squadra Lorenzo e il morale alle stelle dopo il trionfo di Assen. In Sassonia l’ha spuntata quattro volte, l’ultima nel 2009. Corsi e ricorsi storici: anche allora Rossi aveva 9 punti di vantaggio e tre vittorie in stagione, a fine anno giunse il nono iride. Nel 2014 fu quarto e mai in lotta per la vittoria.

Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) non ha mai vinto al Sachsenring (così come ad Austin e al Rio Hondo). Mai a podio fino al 2013, l’anno scorso fu terzo alle spalle delle Honda ufficiali. Deludente ad Assen, è chiamato all’immediato riscatto per impedire la fuga mondiale di Rossi.

Marc Marquez (Repsol Honda Team) è reduce da una prima parte di stagione tribolata. Tre cadute, 74 punti di distacco dal leader, certezze da ricostruire. Ad Assen il primo sussulto grazie a un comparto “motore-forcellone-elettronica” rivisto e innestato sul telaio 2014. In Germania vanta due hat-trick (pole, vittoria e giro veloce) in altrettante edizioni corse: un buon auspicio per il weekend in arrivo.

Dani Pedrosa (Repsol Honda Team) è il re del Sachsenring con 6 vittorie in carriera di cui ben 4 nella classe regina. Ha concluso il Gp di Olanda solo ottavo ma è fisicamente in ripresa dopo l’operazione all’avambraccio destro e può essere la mina vagante.

Ducati: protagonisti o comprimari? Questo l’interrogativo con cui il team di Borgo Panigale sbarca in Germania. Dopo un avvio alla pari di Yamaha e Honda, e i sogni coltivati da Dovizioso in chiave mondiale, le GP15 hanno palesato problemi di affidabilità e un regresso sul piano della prestazione che le ha allontanate dalla vetta. Andrea Iannone ha risalito le gerarchie interne piazzandosi come miglior pilota Ducati per la terza gara consecutiva e issandosi al terzo posto in campionato. Andrea Dovizioso è invece retrocesso al quinto posto e a 20 punti dal compagno, bersagliato da molteplici problemi tecnici che ne hanno frenato rendimento e classifica. 12mo in Olanda per la rottura del codone, spera anzitutto in un weekend regolare. Ma guida ancora una moto vincente?  

Stefan Bradl (Athinà Forward Racing) non potrà saggiare le curve di casa a causa della frattura allo scafoide destro riportata nella caduta di Assen. Il pilota tedesco è stato operato e sarà sostituito in sella alla sua Yamaha ‘Open’ dal 28enne italiano Claudio Corti, già parte del team nel 2013.

Il Sachsenring rappresenterà una grande sfida anche per le gomme. 10 curve a sinistra e solo tre a destra richiedono coperture peculiari, capaci di sopportare uno stress molto elevato sulla spalla sinistra e conservare la temperatura ottimale su quella meno sollecitata. Per questo Bridgestone porterà una mescola asimmetrica all’anteriore appositamente sviluppata ed una ugualmente asimmetrica al posteriore, più dura sul lato sinistro. Honda e Yamaha avranno mescole medie e dure, mentre Ducati e gli altri disporranno di morbide e medie.