Aragón 2015, la rinascita di Dani Pedrosa

Il pilota di Sabadell è forse il maggior protagonista del Gran Premio di Aragón: lui e Valentino Rossi hanno ingaggiato un gran duello per il secondo gradino del podio, sul quale alla fine è salito lo spagnolo. Un gran risultato per lui, vista la stagione piuttosto complicata.

Aragón 2015, la rinascita di Dani Pedrosa
foto: Repsol Media

È il circuito del Motorland Aragón, in Spagna, ad aver ospitato una nuova tappa del motomondiale, ma non solo: oggi in pista due dei piloti più talentuosi in griglia, Dani Pedrosa e Valentino Rossi, sono stati i protagonisti assoluti di un duello senza esclusione di colpi per la seconda posizione. Inutile dire che questa battaglia ha regalato grandi emozioni ed una dimostrazione in più (se mai ce ne fosse bisogno) del talento di entrambi, ma soprattutto del pilota catalano, additato sempre come “in seria difficoltà” quando si tratta di una lotta corpo a corpo.

Con Lorenzo già lontano verso la vittoria, con Márquez a terra dopo pochi giri, i riflettori si sono concentrati tutti su di loro, il piccolo spagnolo ed il pilota di Tavullia, sicuri del podio, ma più che disposti a giocarsi le posizioni restanti. Il vincitore di questa battaglia alla fine è Dani Pedrosa, troppo spesso ignorato e sottovalutato, che è riuscito a rispondere colpo su colpo al Dottore per quasi tutta la gara, tagliando il traguardo in seconda posizione.

Dopo un inizio di stagione difficile a causa dell'ormai noto problema di sindrome compartimentale, che l'ha costretto a saltare ben tre gare, il pilota di Sabadell, tornato a correre ancora convalescente, aveva dovuto anche fare i conti anche con una Honda piena di problemi, più nervosa, molto diversa rispetto a quella della stagione precedente. Tornare in alto quindi era ancora più difficile di quanto si potesse pensare. È qui che si può capire il lavoro di Dani Pedrosa: tra fisioterapia, allenamenti intensi e riunioni con il suo team, il catalano si è impegnato molto per tornare a competere al ritmo di Márquez, Lorenzo e Rossi, che nel frattempo avevano “alzato l'asticella”. I risultati non sono sempre stati quelli che ci si aspettava, ma Pedrosa non si è mai scoraggiato, ricominciando da capo come sempre.

Arriviamo quindi alla gara di oggi, preceduta da due appuntamenti piuttosto deludenti anche a causa del tempo instabile, che non gli aveva permesso di guidare come sapeva. Ma oggi splendeva il sole sul tracciato di Aragón, era la giornata giusta per tornare a dimostrare di che pasta è fatto. Rossi, in lotta per il mondiale assieme al compagno di squadra, chiaramente voleva ottenere questo secondo posto che gli avrebbe permesso di perdere pochi punti in classifica iridata. Tra lui e Lorenzo però si trovava Pedrosa, molto veloce per tutto il weekend, che intendeva portare a casa un gran risultato e sicuramente non avrebbe mollato facilmente.

Dopo essere rimasti vicinissimi per buona parte della gara, a cinque giri dalla fine è il pilota di Tavullia a cominciare la battaglia: il suo primo sorpasso però non ha buon esito, perché il catalano risponde immediatamente all'attacco, tornando davanti. Passano poche curve ed il Dottore torna alla carica, ma ancora una volta Pedrosa risponde riprendendosi la seconda piazza. Gli ultimi giri non sono altro che una serie di emozionanti attacchi e risposte dei due, che nonostante il degrado delle gomme e le moto ormai non troppo stabili danno tutto quello che hanno per conquistare questa seconda posizione.

È qui però che lo spagnolo butta il cuore oltre l'ostacolo: dimentico dei problemi fisici, della mancanza di grip, dei grossi rischi, pensa solo ad un obiettivo, a quel podio che sente di meritare e che vuole conquistare a tutti i costi. Valentino è battuto: il secondo gradino del podio sarà del piccolo pilota numero 26. “Una delle battaglie più belle della mia carriera!” saranno le sue prime parole al parco chiuso, quando si presenta ai microfoni felice, con un gran sorriso che gli illumina il volto. Da tempo non lo si vedeva così soddisfatto.

È stato davvero difficile” ha dichiarato in seguito, “Valentino aveva un buon passo e in curva lo sentivo sempre molto vicino, ma ho cercato di mantenermi concentrato per non lasciargli spazio e rimanere sempre davanti a lui. Ad una decina di giri dalla fine ha cominciato ad attaccarmi ed io ho fatto fatica anche perché avevo meno grip, ma sono riuscito sempre a rispondergli ed a tornare davanti: sono molto contento. Non so come abbiamo fatto a continuare in quel modo per così tanti giri!” conclude poi con una risata di soddisfazione, quella di chi sa di aver dimostrato il proprio valore.

L'abbraccio tra i due nel parco chiuso poi dimostra il profondo rispetto esistente tra questi piloti, capaci di lotte incredibili in pista per poi stringersi la mano a giochi fatti. Anche i calorosi complimenti di Lorenzo, primo al traguardo, dimostrano come i riflettori oggi siano puntati soprattutto su di lui, Dani Pedrosa, un pilota che non ha mai mollato e che, assieme ai rivali, continua a regalare preziose lezioni di guida in pista, e di carattere.