Phillip Island, Marquez: “Posso lottare per la vittoria”

Il Campione del mondo in carica è soddisfatto dopo la pole position ottenuta sul tracciato australiano di Phillip Island. Gomme e meteosaranno fattori importanti, che Marquz non sottovaluta.

Phillip Island, Marquez: “Posso lottare per la vittoria”
foto: Getty Images

Sensazioni positive in casa Honda per quel che riguarda Marc Márquez. Il Campione del mondo in carica ha ottenuto la pole position alla fine delle qualifiche del Gran Premio d’Australia. Sul tracciato di Phillip Island lo spagnolo ha beffato i due piloti Yamaha, ormai favoriti assoluti, andando a conquistare la prima casella. Scatterà così davanti a tutti Márquez, dopo aver fatto segnare un tempo irraggiungibile, a dimostrazione che ha il passo per stare con i primi ed, eventualmente, per poter anche andare a vincere.

La pole position non è sinonimo di vittoria, ma questo il pilota della Honda lo sa bene. Analizza dunque i vari fattori che potranno influenzare la gara di domani. Gomme e meteo saranno gli aspetti fondamentali su cui lavorare, ma Márquez dovrà sempre tenere d’occhio il mignolo della mano sinistra, operato due settimane fa e che a Motegi gli aveva causato qualche problema.

Così Marc Márquez dopo le qualifiche: “Sono contento della giornata in generale e in particolar modo della pole position. Voglio ringraziare la squadra per il lavoro svolto. Abbiamo un buon passo e domani possiamo lottare per il podio e, perché no, anche per la vittoria. Dovremo partire bene, questo sarà molto importante, anche perché generalmente non sono tra i piloti migliori in partenza. Comunque spero di arrivare tra i primi tre alla prima curva. Sarà da considerare anche il fattore gomme, che qui avranno un calo dopo sei o sette giri. Quindi dovremo fare di tutto per restare con i due della Yamaha e con Dani. Bisogna però tenere sempre presente il meteo, che qui è molto variabile. Le condizioni metereologi che cambiano velocemente e sarà fondamentale interpretare la pista in qualunque situazione. Per quanto riguarda il dito, qui a Phillip Island va un po’ meglio rispetto a Motegi, perché ci sono delle staccate meno violente e anche sulla moto mi sento meglio. Però sto continuando ad usare il manubrio particolare che avevo a Motegi lo scorso weekend”.