MotoGp, Marquez e Pedrosa a caccia di conferme

Dopo il buon debutto, gli alfieri della Honda puntano a una corsa di testa in Argentina.

MotoGp, Marquez e Pedrosa a caccia di conferme
Marquez e Rossi - Source: Mirco Lazzari gp/Getty Images AsiaPac)

Il podio di Losail allontana le prime nubi. La Honda è in progresso, il passo avanti, rispetto ai primi test ufficiali, è evidente. Marc Marquez lotta spalla a spalla con i rivali, botta e risposta con Dovizioso, con Rossi, quarto, a debita distanza. Questo lo scenario in Qatar, in parte sorprendente dopo i problemi di guidabilità accusati nelle uscite pre-Mondiale. 

Manca qualcosa per avvicinare la Yamaha, specie quella di Lorenzo, ma il lavoro del Team è positivo, come conferma il n.93. L'Argentina - seconda fermata iridata - rappresenta però un quesito ancora irrisolto, da valutare le risposte della moto su un circuito differente, fin qui inesplorato con le nuove gomme e la nuova elettronica. 

"Il nostro stato d'animo dopo il podio è positivo: non era un risultato davvero prevedibile prima del via della stagione. Abbiamo lavorato duramente con la Honda e in gara sono riuscito a spingere al massimo di quanto è attualmente possibile. Naturalmente qui non abbiamo riferimenti dei test invernali e dovremo vedere se la messa a punto del Qatar funziona anche qui. Sarebbe un buon passo avanti per noi, in generale, e potremmo anche puntare a un risultato migliore domenica. Fino al venerdì sarà un punto interrogativo, ma l'Argentina mi piace e mi sento positivo per il fine settimana".

Dani Pedrosa si mette sulla stessa linea del compagno di squadra, sottolinea le buone sensazioni di Losail, ma non cede a visioni trionfalistiche. La Honda - al momento - non è la miglior moto presente in griglia, occorre un lavoro di rifinitura importante per avvicinare chi guida. L'esperto pilota spagnolo si dice infine soddisfatto della tenuta fisica e rilancia la sfida alla Yamaha qui in Sud America. 

"In Qatar abbiamo fatto un passo avanti con il set up rispetto ai test invernali: abbiamo migliorato il passo e sono stato in grado di tenerlo costante in gara. Fra le cose positive c'è la tenuta del mio braccio su una pista fisicamente impegnativa e la migliore conoscenza della moto. Ma non è ancora abbastanza: dobbiamo migliorare la posizione di guida, il modo in cui si comporta la moto e la messa a punto per trovare una migliore velocità, perché al momento il gap con i leader è ancora troppo grande. Questo sarà il nostro obiettivo per l'Argentina".