Austin, le parole di Marquez, Lorenzo e Iannone dopo il podio

Gara difficile, ricca di colpi di scena e di cadute. Ma a vincere è di nuovo Marc Marquez, che supera Schwantz con 52 trionfi. Sul secondo gradino del podio sale Jorge Lorenzo, mentre Andrea Iannone è terzo.

Austin, le parole di Marquez, Lorenzo e Iannone dopo il podio
foto: motogp

Marc Marquez si è dimostrato dominatore assoluto sul tracciato di Austin. Vincitore anche quest’anno del Gran Premio delle Americhe, il pilota della Honda ha superato Kevin Schwantz in quanto a numero di vittorie, ben 52. Inavvicinabile Marquez, che ha lasciato gli inseguitori a ben sei secondi, disputando una gara in solitaria. Soddisfatto lo spagnolo, che vola verso Jerez in testa al mondiale: “Sembra che l’America mi vada bene, ma in generale sono proprio contento di come è andato il weekend e di questa vittoria. Non è stata affatto facile, voglio ringraziare la Michelin perché mi ha aiutato a scegliere il pneumatico davanti più morbido. Io ho chiesto come andasse quella gomma e loro mi hanno detto che fino a 12/15 giri il pneumatico è a posto, dopo devi sistemarlo te ed è stato esattamente così. Al giro 14 ha iniziato a scivolare tantissimo davanti e dovevo sistemare bene il peso sulla moto. A fine gara era un po’ al limite, ma nel warm up ho provato l’altro che usavano tutti, ma mi sono reso conto che io non potevo usarlo. In gara avevo cinque, sei secondi di vantaggio, ma continuavo a spingere, perché non sapevo quando la gomma davanti calava, ma fortunatamente avevo il margine da poter gestire.

Sono contento della testa del mondiale, se pensiamo anche a come eravamo messi prima di iniziare il campionato. Gli altri hanno commesso degli errori, ma noi dobbiamo stare là, provare a spingere tanto e vediamo come va. Ho il mio stile di guida, ma su questa pista devo guidare proprio così perché ad inizio di gara perdiamo un po’ in accelerazione e devi spingere tanto all’inserimento di curva, ma questo è un po’ il mio stile e sembra che quest’anno con questo motore ho trovato il compromesso. L’anno scorso scivolavo tanto, invece ora scivolo il giusto e mi sta piacendo. Se lavoriamo e cerchiamo un po’ la velocità in curva sarà perfetto”.

foto: Getty Images
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Soddisfatto anche Jorge Lorenzo, che è riuscito ad arrivare al traguardo, gestendo una moto difficile da guidare e rifacendosi con un podio del brutto risultato della settimana scorsa in Argentina. Il secondo posto riporta il Campione del mondo in carica in seconda posizione in classifica generale, con la consapevolezza che a partire da Jerez si potrà ambire anche a qualcosa di più: “Dopo la qualifica sembrava che avevamo chances per vincere, ma il warm up è andato male a causa della caduta. Menomale che sono stato l’unico a cadere nel warm up, ma anche uno di quelli che ha finito la gara, perché ci sono state tante cadute. Sono contentissimo perché abbiamo salvato una situazione difficile. Nel warm up sembrava tutto difficilissimo e questo podio, finendo la gara anche se abbiamo girato molto piano, mi fa pensare che quando arriviamo in Europa con piste più adatte alla nostra moto possiamo pensare di provare a vincere qualche gara. Abbiamo lavorato molto bene con il setting, ma gli pneumatici erano un po’ complicati per questa pista e anche l’elettronica non siamo riusciti a renderla perfetta, per quello abbiamo apportato delle modifiche anche in griglia.

Marquez aveva l’anteriore morbido, ma quest’anno qualche volta si può usare la morbida davanti e qualche volta no, per noi sarebbe stato impossibile usare la gomma che ha usato lui. Ma con la sua guida lui lo poteva fare. Comunque ha fatto la differenza su tutti i piloti, era veramente imbattibile questo weekend su questa pista.

In gara era difficile frenare, ma è stata una combinazione di fattori: non abbiamo fatto tanti giri con la dura dietro che abbiamo poi montato nel warm up, poi dopo la Moto2 la pista era più scivolosa e c’era anche olio in pista della gara di superbike disputata il giorno prima. Tutto questo ha fatto sì che i tempi fossero più alti del normale. Difficile sapere quello che Marquez avrebbe potuto fare con un’altra moto, ma qui sicuramente fa la differenza, questa pista gli piace tantissimo e guida forte. Vediamo quando arriviamo su piste più favorevoli al mio stile e a quello della Yamaha in generale”.

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Chiude il podio Andrea Iannone, terzo e favorito sicuramente dal contatto tra Pedrosa e Dovizioso, che sono rimasti poi fuori dalla gara. Il pilota della Ducati ha dato comunque prova di forza, con l’ottimo risultato ottenuto dopo il disastro argentino ed in generale le prime due gare complicate e condite da ben due zeri: “Credo che si sia visto in partenza, sono stato molto molto attento, eppure non è bastato, perché mi son preso due belle sportellate, una da Pedrosa e una da Aleix Espargarò, quindi è stato veramente difficile e ho perso molte posizioni alla seconda curva. Però piano piano sono riuscito a trovare il mio ritmo ed avevo un passo simile a quello di Jorge, quindi non perdevo troppo dai primi. Soprattutto sono riuscito a gestire una situazione che era veramente molto difficile, perché rispetto al warm up era molto facile sbagliare, quindi ci voleva molta calma, è andata bene. Io credo che in questo momento non è importante sapere se resto, lo era molto di più reagire. In questo weekend ho dimostrato la forza che ho dentro di me, perché dopo tutto quello che è successo in Argentina assolutamente non era facile, perché me ne hanno dette di tutti i colori, però sono stato forte, non ho perso concentrazione e velocità, che ho mantenuto durante tutto il weekend. Poi sbagliare si può, oggi l’abbiamo visto anche da Dani, quindi purtroppo in queste condizioni molte volte i riferimenti e le attitudini ti vengono per istinto, invece le situazioni cambiano e lì sta l’errore.

Io son rimasto con lo stesso distacco di inizio gara con Jorge, che è arrivato secondo, davanti a me, ma non mi ha guadagnato niente. Ho gestito il limite standoci un po’ dentro, perché era veramente difficile sbagliare, ma il mio ritmo era comunque importante e l’ho tenuto fino alla fine.

La scivolata di Dani e di Andrea mi hanno dato subito la terza posizione, però sono convinto che il mio ritmo non era male e bisognava vedere come andava a finire. Comunque ho ritrovato il mio feeling e sono stato dentro il limite sempre, ma nonostante tutto siamo stati veloci durante tutto il weekend e questo è un aspetto molto importante. Abbiamo reagito tanto, non era facile, ed in maniera positiva, sicuramente mi aspetto di continuare ad avere weekend così, perché i ragazzi in squadra sono veramente bravi, mi aiutano molto, l’atmosfera è bellissima, la moto ha un potenziale molto buono e credo che lo stiamo dimostrando anche se ovviamente le prime gare sono andate come sono andate”. 

foto: Getty Images
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