Sachsenring, la conferenza stampa dei piloti

Si apre con la conferenza stampa il Gran Premio di Germania del motomondiale. A rispondere alle domande dei giornalisti Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Andrea Iannone, Jack Miller, Scott Redding, Johann Zarco e Stefan Bradl.

Sachsenring, la conferenza stampa dei piloti
foto: MotoGP Official Twitter

Ultimo appuntamento prima della pausa estiva per il Motomondiale, che questo weekend è approdato in Germania, sul tracciato del Sachsenring. L’attività in pista comincia domani, ma oggi i piloti si sono ritrovati per la consueta conferenza stampa che apre il fine settimana di gara. Gli strascichi del folle Gran Premio d’Olanda e le aspettative per il prossimo sono stati i temi principali. Presenti in conferenza stampa Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Andrea Iannone, Jack Miller, Scott Redding, Johann Zarco e Stefan Bradl.

MARC MARQUEZ (HONDA) – Questo è sempre stato un circuito positivo per me in passato, fin dalla 125 mi sento alla grande. Ma vedremo in questa stagione, perché qui, come ogni anno, c’è un grande punto interrogativo sulle previsioni del tempo e quest’anno anche di più, perché come abbiamo visto oggi fa molto freddo e per domenica il tempo sembra piuttosto variabile. Sembra comunque che la Honda funzioni bene qui, non abbiamo molta accelerazione e questo ci potrebbe penalizzare un po’, ma quest’anno abbiamo delle gomme diverse e sarà da vedere come funzionano le Michelin. L’obiettivo principale è cercare di partire bene fin dall’inizio del weekend e di allungare. Ultime due gare forse non sono state tra le migliori, ma i nostri avversari principali hanno commesso qualche errore perdendo molti punti e questo ci ha permesso di prendere un piccolo vantaggio. Dopo questa però siamo a metà campionato e abbiamo ancora tante gare da disputare. Sappiamo che i piloti Yamaha sono molto forti e dobbiamo continuare a spingere.

Non so perché qui vinco sempre, forse perché questa pista mi ricorda un po’ un kartodromo nel quale normalmente mi alleno con la supermoto. Poi ci sono tante curve a sinistra e solitamente mi ci trovo meglio. Comunque vedremo se in questa stagione riusciremo a tenere lo stesso livello degli anni passati.

Ovviamente non potevo immaginare di trovarmi in testa al campionato a quest’ora, perché avevamo faticato parecchio durante i test pre-stagionali. Ogni weekend va sempre meglio, la Honda lavora sodo e stanno iniziando ad arrivare nuovi componenti che inizieremo ad usare nelle prossime gare.

Per il campionato, Jorge Lorenzo è più forte perché è più vicino a me in classifica, è secondo ed è sempre molto forte nella seconda parte della stagione, sarà da tenere d’occhio. Non possiamo però dimenticare Valentino Rossi, che è lontano ma non abbastanza. È ad una distanza che gli permetterà di recuperare, come abbiamo visto nelle ultime gare è molto forte. Sarà difficile gestire questo vantaggio, adesso dobbiamo mantenere lo stesso approccio avuto fino ad ora.

Nuova mescole Michelin? Credo sia il circuito giusto per portare nuova mescola anteriore, vedremo. Credo che i piloti Suzuki l’abbiano già testata a Valencia e hanno detto che funzionava piuttosto bene. Con le Bridgestone la prima volta abbiamo avuto problemi, ma poi con alcuni miglioramenti hanno funzionato bene. Michelin ha già esperienza in questo senso, quindi vediamo. Curva 11 è un punto critico e se hai una mescola più soft può essere più utile.

JORGE LORENZO (YAMAHA) – Ovviamente sarà un weekend importante, perché nelle ultime due gare abbiamo perso tanti punti e sarebbe buono salire sul podio. Vediamo come saranno il meteo ed il feeling con le Michelin e la nuova elettronica, speriamo di essere più competitivi dell’anno scorso. Siamo a metà stagione, l’anno scorso in tre occasioni mi son trovato con una distanza maggiore e son riuscito a recuperare punti, ora sono a 24 punti sotto, ma mancano ancora tante gare. Si possono commettere diversi errori, tutto è possibile. La Honda sembra in difficoltà su alcune piste, ma ora l’obiettivo è finire sul podio e, se possibile, lottare per la vittoria. Domani vedremo cosa potremo fare ed in quale situazione saremo.

Il motivo per cui non ho mai vinto al Sachsenring? Ci sono alcune piste in cui sei competitivo da subito ed in altre fatichi: il Sachsenring è una di queste e lo è dal principio della mia carriera. In MotoGP ho chiuso secondo per quattro anni consecutivi, ma negli ultimi due anni ho faticato ancora. Non perdo le speranze e darò il massimo anche stavolta per cercare di ottenere il miglior risultato possibile.  

Il fatto che Michelin porti una nuova mescola è una buona cosa, è bene avere a disposizione tre gomme diverse. Questo weekend ne abbiamo due morbide e, nel caso queste abbiano del graining, ci sarà la mescola più dura. Comunque domani scenderemo in pista e proveremo per vedere quale delle tre mescole sarà buona per la gara.

ANDREA IANNONE (DUCATI) – Assen è stato un weekend molto strano per noi, come per tutti. La domenica c’è stato un meteo davvero pazzo ed è stato difficile per tutti, con tante cadute, son caduto anche io ho perso l’anteriore in curva 2 nella prima frazione, ma son riuscito a ripartire nella seconda parte. Poi son riuscito a recuperare il divario e ho chiuso quinto, è stato un ottimo risultato per me, abbiamo raccolto punti importanti per noi. In passato su questo circuito abbiamo avuto molte difficoltà, perché è una pista piuttosto problematica per la nostra moto, ma sicuramente faremo del nostro meglio nel weekend. Credo che la moto sia migliorata rispetto all’anno scorso e mi aspetto qualcosa di più.

Parlando delle nuove gomme, quando si ha più di una mescola  a disposizione, si può decidere quale è meglio per. In passato con le Bridgestone era stata una situazione difficile perché sul lato destro era difficile capire il limite, a volte perdevi l’anteriore senza riuscire a spiegare il perché. L’asimmetrica è una buona opzione, domani la proveremo e vedremo quale sarà quella che useremo in gara.

STEFAN BRADL (APRILIA) – È tempo di tornare in pista, è stato un peccato perdere la gara l’anno scorso a causa di un infortunio, quindi non vedo l’ora di salire in sella domani e correre davanti ai tifosi di casa. Guardo con ottimismo al weekend, perché la moto sta andando piuttosto bene. Abbiamo esso a segno almeno un paio di punti in ogni gara, chiaramente le ultime sono state piuttosto folli per questioni di meteo o gomme, ma è sempre fondamentale trovarti lì, pronto a sfruttare l’occasione. La nostra moto non è a livello di podio o posizioni lì attorno, dobbiamo solo lavorare per migliorarci e portare a casa quanti più punti possibili.

Per quanto riguarda il mio futuro, ci sono alcune discussioni, ma non posso dirvi nulla di concreto, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Ora mi concentro sul mio gran premio di casa, perché non c’è tempo per pensare ad altre cose. Mi piacerebbe restare in MotoGP ovviamente, ma non posso rispondere direttamente, ci sono alcuni dettagli da mettere a punto, non è mai facile programmare il proprio futuro in questo senso.

JACK MILLER (MARC VDS) – Sono state due settimane molto belle, magari troppo lunghe tra una gara e l‘altra, però ho passato tempo con la mia famiglia, è stato bello. Mi son divertito molto, mi sono allenato, tutto è andato bene. Tantissimi fan australiani aspettavano da molto tempo di vedere una vittoria di un loro connazionale e sono stati felicissimi. Sappiamo che erano condizioni particolari, ma è stato bello per tutti. L’anno scorso poi è stato difficile e all’inizio di quest’anno mi sono rotto la gamba, quindi non avrei mai immaginato una cosa del genere. A Barcellona siamo entrati in top ten per la prima volta, in altre gare invece avrei potuto fare di più senza alcune cadute, ma stiamo migliorando gara dopo gara. Qui in Germania ho iniziato la mia carriera nel 2011, quindi sarà una gara speciale per me. Mi son sempre trovato bene, ci sono molte curve a sinistra, che mi piacciono, mentre sono più in difficoltà nelle curve a destra. La top ten qui sarebbe buona, se le condizioni lo permettono ritenteremo il colpaccio.   

SCOTT REDDING (DUCATI PRAMAC RACING) – Sapevamo che saremmo migliorati nel corso della stagione, ad Assen abbiamo sfruttato le condizioni e siamo riusciti a salire sul podio. Ora vediamo come andranno le cose in questo weekend. Non abbiamo mai ottenuto dei risultati buoni qui, però son stato anche sfortunato. Finire nei primi dieci sarebbe buono, nei primi sei addirittura ottimo. In condizioni di asciutto è difficile che un non ufficiale sia là davanti, ma in condizioni miste possiamo giocarcela. Noi comunque continuiamo a lavorare e ce la metteremo tutta. Tutti nel team mi supportano, abbiamo avuto tanta sfortuna, ma non abbiamo mai perso fiducia, la squadra è sempre stata convinta del mio valore. Ho molta più fiducia in Ducati e la cosa è reciproca, questo mi ha aiutato anche per la mia autostima.

JOHANN ZARCO (AJO MOTORSPORT, MOTO2) – Sono contento di correre con un team francese al mio primo anno in MotoGP. Yamaha mi rende davvero felicissimo, spero di poter fare il miglior lavoro possibile. Anche se sarà il primo anno, credo che con un buon lavoro si potranno ottenere buoni risultati. Ho delle persone al mio fianco che hanno sempre lavorato e mi sono affidato a loro, è stato difficile decidere dove andare, ma ora finalmente sapere quello che sarà il mio futuro mi fa avere ancora meno pressione dai giornalisti. Già mi diverto in Moto2 e forse mi divertirò di più da qui alla fine della stagione. Ho fatto una bella esperienza a giugno su una MotoGP e questo mi dà ancora più motivazione per concludere bene in Moto2 e passare nella classe regina in Yamaha.

Credo che tutto il campionato Moto2 sia molto bello perché siamo lì a combattere per il titolo ed è una lotta entusiasmante. Abbiamo gli stessi punti a metà stagione sembra quasi una ripartenza, ma continueremo ad essere forti, di continuare a vincere. Fin dal Mugello mi sono sempre sentito molto bene in moto, anche ad Assen avevo molta fiducia di poter vincere, ma poi la gara è stata interrotta a due giri dalla fine ed ho ottenuto un secondo posto. L’anno scorso qui al Sachsenring ho ottenuto un buon tempo sul giro, ma in gara non ero il più forte. Vorrei vincere qui perché è sempre stato un circuito difficile per me.