Phillip Island, Marquez: “La strategia è stata più importante della velocità”

Pole position stratosferica per il pilota Honda, che si porta davanti a tutti in condizioni difficili a Phillip Island. Secondo e scontento Crutchlow: “Strategia sbagliata, dovevo seguire l’istinto”. Terzo e onesto Pol Espargaró: “Oggi niente casini, ma grazie Aleix”.

Phillip Island, Marquez: “La strategia è stata più importante della velocità”
foto: Getty Images

Non si accontenta Marc Marquez: dopo la conquista del titolo a Motegi la scorsa settimana, continua a dominare, lasciando solo le briciole agli avversari, apparsi oggi in evidente difficoltà. Autore di una grande pole position oggi a Phillip Island in condizioni miste, il Campione del mondo in carica ha fatto segnare il miglior tempo su gomme slick, scelta che si è rivelata vincente, come spesso accaduto in questa stagione, che ha visto un Marquez freddo e calcolatore, ma sempre con il coltello fra i denti.

Proprio la strategia è stata la mossa chiave che ha portato lo spagnolo a conquistare la pole, come lui stesso afferma: “Con queste condizioni è più importante fare la strategia giusta che essere veloci. In qualifica avevo deciso di iniziare con le intermedie, ma dopo il primo giro mi sono fermato per passare alle slick, ho creduto che fosse la scelta più azzeccata e alla fine ho avuto ragione. La pole era importante, però lo era anche sfruttare la sessione. Non avevamo mai provato sull’asciutto ed ho spinto in tutti i giri anche se sapevo di essere in testa. Questo ci ha fatto capire che in vista di domani dobbiamo fare alcune modifiche se la gara sarà asciutta. Ma bisognerà capire se sarà una gara ‘flag-to-flag’. Noi abbiamo fatto un grande lavoro, ma non solo oggi, nel weekend in generale e domani proverò ad essere sul podio. Vedremo come andrà, Viñales, Rossi e Lorenzo sono lontani, ma tra i primi c’è Crutchlow, che è molto veloce”.

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Attenzione a Cal Crutchlow, dunque. Il britannico, costretto a passare per la Q1 in questa qualifica, si è aggiudicato l’accesso in Q2 grazie all’ottimo tempo fatto segnare che lo ha portato in prima posizione. Il pilota del team LCR beffa così anche i più favoriti piloti Yamaha. Non ha fermato la sua corsa alla pole position nemmeno nel Q2, dove ha insidiato Marc Marquez, salvo poi doversi accontentare della seconda casella a quasi 8 decimi. È però un Crutchlow deluso quello che si presenta ai microfoni, consapevole delle potenzialità che aveva per mettere le sue ruote davanti a quelle dello spagnolo: “Siamo un po’ delusi dal risultato di oggi, forse avremmo potuto rubare la pole a Marquez se fossimo stati più furbi. Di solito sono il pilota che monta le slick per primo e avrei dovuto seguire il mio istinto. Lo avevo pensato alla fine del Q1, ma poi ho cambiato idea ed è stata una decisione sbagliata. Ho perso un po’ di tempo, ma alla fine ho fatto un buon lavoro con le gomme che avevo e Marc ha fatto davvero un gran giro. Domani in gara sarà una lotteria, Marquez potrebbe provare una fuga o noi possiamo rimanere con lui e ingaggiare una lotta. Non so proprio cosa potrà succedere”.

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Chiude la prima fila Pol Espargaró, che beffa proprio alla bandiera a scacchi Jack Miller. Complice anche il gioco di scie (lo spagnolo ha fatto segnare il tempo alle spalle del fratello Aleix), Polyccio è il primo pilota Yamaha in griglia di partenza. Il Team Tech 3 riesce così a mettersi dietro i due ufficiali, (anche) oggi autori di un disastro che li ha relegati fuori dalla top ten. Espargaró scatterà così dalla terza casella domani, ma accusa un ritardo pesante dal poleman, ben 9 decimi. Il catalano è comunque soddisfatto del suo sabato positivo: “Oggi è stata davvero difficile, qui c’è sempre tanto vento e la pista resta molto bagnata anche quando smette di piovere. Però abbiamo fatto una buona strategia e poi Aleix mi ha aiutato con i tempi nel mio ultimo giro, standomi davanti. Ho provato anche a superarlo, ma lui andava davvero veloce, quindi alla fine è andata bene così. Siamo stati fortunati, ma abbiamo anche reagito bene, di solito combiniamo sempre casini in questa situazioni. Oggi le condizioni erano particolari, nella normalità sia Rossi che Lorenzo sono costantemente davanti, la nostra fortuna è stata anche riuscire ad ottenere il giro buono nella terza sessione di prove libere ed entrare subito nel Q2”.

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