MotoGP, day2 Phillip Island: le voci dei protagonisti

Felice Viñales che parla apertamente di titolo, mentre Marquez non è del tutto soddisfatto della sua moto. Rossi dice di non essere competitivo, Dovizioso e Lorenzo concordi sui problemi Ducati.

MotoGP, day2 Phillip Island: le voci dei protagonisti
Source: Mirco Lazzari gp/Getty Images AsiaPac

Andiamo a sentire le voci dei piloti MotoGP dopo il day2 a Phillip Island. Ovviamente entusiasta Maverick Viñales che parla apertamente di titolo. “Ogni pista è nuova per me con la Yahama, mi sento bene, in questa seconda giornata abbiamo fatto un bel lavoro e ho un passo molto buono, sul 1'29'' basso. Credo che con il passare dei GP troveremo ancora più affiatamento con la Yahama. Sono convinto che si possa migliorare ancora. Perché anche Marquez è andato forte. La mia speranza è di essere in lotta per il Mondiale”.

Non sembra soddisfatto invece Marc Marquez, nonostante un buon risultato. Lo spagnolo è consapevole di poter migliorare ancora tanto. “Ho girato moltissimo perchè ci manca ancora qualcosa e lo stiamo cercando. A fine turno ho fatto anche due mini long run perchè in configurazione gara c'è ancora un problemino che ci assilla e dobbiamo vedere dov'è. Comunque abbiamo fatto tanto e il programma della giornata finale si è un po' snellito. Motore ed elettronica, sono questi i compenenti che stiamo analizzando. Se sapessimo di cosa si tratta potremmo sistemarlo, stiamo studiando la situazione”.

Visibilmente deluso Valentino Rossi. “È stata una giornata difficile per noi, specialmente nel pomeriggio, mentre la mattina non è andata così male. Abbiamo provato diversi tipi di gomme, abbiamo lavorato sul passo che non è così male. Nella seconda parte della giornata abbiamo provato a modificare alcune cose sulla moto, ma non abbiamo riscontrato miglioramenti e abbiamo fatto un po' troppa fatica. Credo che abbiamo seguito una direzione sbagliata, quindi dopo le interviste tornerò nei box e proveremo a capire cosa non è andato per il verso giusto e vedremo dove poter migliorare. Domani proveremo a seguire unìaltra direzione perchè non sono stato tanto competitivo".

Sottotono anche Jorge Lorenzo che non nasconde i problemi della sua moto. “Abbiamo fatto più giri sul passo di 1'30'' rispetto al giorno precedente, nell'ultima giornata cercheremo di capire meglio la moto e andare in 1'29'' con più frequenza. Però ci manca tanto, dobbiamo capire perchè Alvaro Bautista va più forte e ci dà 5-6 decimi con una versione Ducati tecnicamente inferiore. Sembra che fra tutte le Ducati in pista la mia sia la più nervosa. Dobbiamo capire come risolvere questa difficoltà. Ho migliorato mezzo secondo, ma gli altri di un secondo, specie Maverick Viñales. Da lui siamo molto lontani, dagli altri un pelino più vicini”.

Abbastanza rabbuiato, nonostante il quinto tempo, anche Andrea Dovizioso. “Non riusciamo ancora a far girare la Ducati come vorremmo, però il feeling era migliore e ci siamo avvicinati. Oggi c'era meno vento e la moto era più calma. Mi sentivo molto bene. Siamo ottimisti perché non siamo così lontani, però siamo consapevoli che ancora non abbiamo il potenziale per giocarci le gare. Nell'ultimo giorno faremo anche test con le nuove gomme che ha portato Michelin”.