Stessa moto, due umori contrapposti: Valentino, che succede?

Mentre brilla l'astro di Vinales, Rossi è nettamente più in difficoltà. Alcuni tirano in ballo l'età come causa della scarsa competitività, altri invece dicono che abbia preferito non scoprirsi.

Stessa moto, due umori contrapposti: Valentino, che succede?
Valentino Rossi, pilota Yamaha (Fonte: Facebook)

La Yamaha conclude un altro pre season che la vede spiccare come la moto più bilanciata del lotto, ma gli umori all'interno del box sono molto diversi. Se Maverick Vinales esce dai test pre-stagionali tra gli applausi, Valentino Rossi sembra molto lontano dalla competitività dimostrata specialmente nell'ultimo anno ed è decisamente più in difficoltà rispetto allo spagnolo. La M1 2017 è una moto piuttosto diversa dalla versione precedente, e necessita di un assetto diverso eispetto a quello tradizionale per poter spingere: Vinales e la sua arte di box l'ha già trovato, mentre Valentino e la sua equipe ancora brancolano nel buio.

Quando si è un personaggio famoso come Rossi è normale avere tanti fan ma anche tanti detrattori, che in questi giorni stanno portando come giustificazione della scarsa competitività nei test del pilota pesarese l'età: questa francamente sembra una stupidaggine, perchè il Dottore aveva chiuso a novembre una stagione in cui è mancato di costanza ma non di velocità, e quattro mesi difficilmente possono far venir meno la forza fisica necessaria per portare al limite queste moto così potenti. Che poi Rossi possa pagare qualcosa in brillantezza rispetto a giovani rampanti come Marquez e Vinales ci può stare, ma dire che improvvisamente data l'età non sia più in grado di avvicinarli non è corretto.

Le parole di Rossi a fine test però lanciano un allarme: tra il serio ed il faceto ha parlato di un miracolo necessario per trovare la quadra, ma dal suo viso si coglieva l'insoddisfazione e la preoccupazione che ha dentro. La sua parte di box ha rivoltato come un calzino la M1 per cercare l'assetto giusto, che per la verità era stato trovato nel penultimo giorno, ma l'indomani la pista era più sporca e non era più in grado di dare le stesse buone sensazioni. Proprio aver lavorato tanto e non essere arrivato ad una soluzione intristisce il Dottore, e su questa cosa si può fare una considerazione. Il team di lavoro che ruota intorno al pesarese ha una metodologia di lavoro molto precisa, forse troppo, che lo porta a iniziare la ricerca del corretto assetto da molto lontano, mentre magari l'altra parte del box ci arriva più celermente: va dato atto a Galbusera, capo meccanico di Rossi, che comunque in gara il setup mostra tutta la sua bontà quasi sempre, ma è sempre un gran patire prima di trovarlo.

Alcuni suggeriscono invece una chiave di lettura della situazione secondo cui Rossi si sia nascosto, specialmente nell'ultima giornata di test, dopo aver visto il giorno precedente che poteva stare vicino a Vinales. Questo non lo sapremo mai, ma possiamo stare certi che il potenziale del pacchetto moto-pilota sia ben più alto di quanto visto, e probabilmente che in gara poi Valentino, come ci ha abituato a vedere molte volte, sia con quelli davanti, nonostante avesse difficoltà prima di essa. Ciò avviene perchè Rossi è un pilota che ama mettere a punto maniacalmente ogni dettaglio della moto prima di spingere, e da qui derivano spesso prove libere non al livello di altri che guidano da subito sopra i problemi, cosa che lui non ama e che fa solo in gara - se necessario. Solo il tempo ci dirà se il pesarese potrà tenere testa ad uno scatenato Vinales, e le chiacchiere pre campionato spesso si rivelano vane: l'appuntamento è dunque fissato per la serata del 26 marzo, quando allo spegnersi dei semafori prenderà il via la prima gara della stagione 2017.