MotoGp, GP Catalunya - Rossi: "Sto bene, voglio il podio"

Dopo il 4° posto del Mugello, Rossi punta al podio, sperando in una maggiore resistenza fisica. Intanto punta il dito contro l'inserimento del Gp di Thailandia, inutile e noioso a suo parere

MotoGp, GP Catalunya - Rossi: "Sto bene, voglio il podio"
MotoGp, GP Catalunya - Rossi: "Sto bene, voglio il podio"

Dopo il, sofferto, 4° posto del Mugello, Valentino Rossi arriva al Montmelò, dove punta a far bene, anche perchè in Catalunya ha vinto per ben 10 volte ed ha scritto pagine memorabili della MotoGP. Uno degli esempi lampanti è quello del 2009, quando diede spettacolo negli ultimi 3 giri con l'allora compagno di team Jorge Lorenzo, in un duello suggellato da uno splendido sorpasso all'ultima curva. 

Parlando, però, del presente il Dottore sta attraversando un periodo negativo. Prima il Gp nero di Jerez, poi la scivolata in Francia ed infine la caduta in motocross, che ha rischiato di fargli saltare il Gp d'Italia, al Mugello. Dopo la gara toscana, Rossi, così come tutti i suoi colleghi non hanno avuto tempo per recuperare e sono volati direttamente in Spagna, e su questo il Dottore commenta: "La mia condizione è sicuramente in miglioramento, ma non sono ancora al 100%. Sarebbe stato meglio avere una settimana piena di recupero, ma questo propone il calendario. Sono contento di ciò che ho ottenuto al Mugello, e spero che qui possa andare meglio, anche se lì non ho sofferto un dolore particolare. So che dovrò soffrire un po' di più in gara, ma spero che le cose qui vadano meglio, è passata una settimana e questo comunque aiuta. Dovremo lavorare duro da domani, perchè non abbiamo fatto i test qui due settimane fa. L'errore di Le Mans è molto pesante per la lotta al titolo, ma d'altronde sbagliamo tutti... Dobbiamo essere forti e competitivi, il campionato è lungo. L'obiettivo è quello di fare una bella gara e salire sul podio".

Rossi, poi, si concentra sul circuito catalano e su un asfalto in condizioni pessime, come lui stesso spiega: "Come nel 2016, c'è il rischio concreto di assistere ad una gara in cui sarà fondamentale la gestione delle gomme, perché l'asfalto è veramente rovinato. Sinceramente mi piacerebbe molto vedere una gara simile a quella dell'anno scorso. Scherzi a parte, sarà veramente difficile per tutti, perché l'asfalto è ridotto abbastanza male: ci sono tante buche, ma soprattutto c'è poco grip, quindi le gomme quando scivolano si scaldano e si deteriorano molto. Il pilota che riuscirà a conservare un po' meglio le gomme per la seconda parte di gara, probabilmente potrà essere il più veloce".

Inoltre, è stata fatta una scelta per le gomme che non convince a pieno i colleghi di Rossi, che però va controcorrente e dice: "Non saprei, bisogna provare. Forse loro hanno più dati perché sono venuti a girare. E' vero che è caldo, ma bisogna provarle domani per capire. Per esempio al Mugello io l'asimmetrica l'ho presa con un po' di paura, ma Dovizioso ha vinto con quella".

Questo weekend sarà fondamentale, perchè la M1 sembra in ottima forma, ma c'è il giudice Montmelò ora: "A parte Jerez, sono stato sempre abbastanza competitivo alla domenica e nelle ultime due gare siamo riusciti a mettere a posto la moto. Domenica al Mugello la mia M1 andava bene, ero io che non ero al massimo. Ogni pista è diversa, però speriamo di essere competitivi anche qua. Questa pista probabilmente è un pochino meno 'fisica' rispetto al Mugello, che è tra le più dure, quindi speriamo di riuscire a reggere un po' meglio e a spingere fino alla fine".

Infine, a Rossi è stato chiesto un parere sul Gp della Thailandia, che il prossimo anno verrà inserito nel calendario: "Credo che rimanere a 18 sarebbe meglio. Il problema (e io sono stato in Thailandia per la Yamaha 2 anni fa) è che il tracciato lì è noioso: poche curve, tanti dritti, in più è lontano da tutto...Quindi non sono tanto contento di andare in Thailandia". 

Un Rossi scettico, che però preferisce concentrarsi sul week-end. Se la condizione glielo permetterà, forse, potrà puntare al bersaglio grosso, anche se sembra difficile. Seguire per scorprirlo!