Vinales e Rossi in coro: "Problemi di spinning al posteriore in accelerazione"

I piloti Yamaha hanno vissuto un sabato difficilissimo e la prospettiva in vista della gara non sembra migliore: dovranno sperare di sistemare i problemi durante il warmup per poter risalire la china.

Vinales e Rossi in coro: "Problemi di spinning al posteriore in accelerazione"
Vinales e Rossi in coro:

Il sabato del gran premio di Catalunya è da dimenticare per la Yamaha, in enorme difficoltà nel trovare la quadra dell'assetto per poter permettere di spingere ai suoi piloti. La mancanza di grip dell'asfalto è una condizione che, ora possiamo dirlo, mette in crisi la M1 2017, come era già accaduto a Jerez, ma la novità che la pista catalana rivela è la fatica comune anche alla versione 2016 della moto giapponese di cui è equipaggiato il team Tech3, che invece nella precedente tappa spagnola del campionato era andato decisamente bene.

La migliore delle Yamaha è infatti quella di Jonas Folger con l'ottavo tempo, dietro il quale si piazza Maverick Vinales, che nella giornata di ieri aveva palesato un certo nervosismo per la situazione di difficile risoluzione in cui si trovano gli uomini in blu. Intervistato dopo le qualifiche, il 22enne spagnolo afferma che: "è da ieri che abbiamo problemi, con la gomma media mi trovo meglio ma il problema è che in generale andiamo male, specialmente col posteriore. Abbiamo problemi di grip in accelerazione ed abbiamo provato a ridurre la potenza per risolverli, ma la gomma soffre lo stesso di spinning ed è una cosa strana. Perdo 4 decimi al secondo settore mentre nel resto della pista sono abbastanza veloce, sicuramente qualcosa c'è lì che ci fa essere lenti ma ancora non riusciamo a capirlo. Domattina proveremo a fare il massimo per migliorare, bisognerà riuscire a fare un grande passo avanti".

Le difficoltà di Top Gun sono comuni anche a Valentino Rossi, che tuttavia, non essendo riuscito di poco a passare il taglio del Q1, è in una situazione ancora peggiore, dovendo scattare 13° allo spegnimento dei semafori domani. La faccia del numero 46 dice tutto: è un'espressione di preoccupazione, di chi ha provato a stravolgere tutto sulla moto, ma senza risultati. Le sue parole sono amare: dice che "Sinceramente mi aspettavo di soffire un po' meno, perchè avevamo delle cose buone da provare sulla moto, ma, come successo anche a Jerez, facciamo molta fatica quando l'asfalto ha poco grip. Per qualche ragione sembra che la pista oggi sia peggio di ieri, quando poi diventa molto caldo guidare diventa un incubo e tutto si complica: con tutte le gomme si fatica ed abbiamo grossi problemi. Sono anche stato sfortunato, perchè non sono entrato in Q2 per 20 centesimi, altrimenti sarei potuto partire più avanti. Ovviamente partire 13° sarà un bel problema, anche perchè non abbiamo un grande passo per risalire e si prospetta una gara dura". Quando gli viene chiesto se abbia un'idea precisa delle gomme per la gara, risponde che "Le medie vanno un po' meglio, ma dopo cinque giri hanno un calo notevole, mentre le dure permettono di arrivare alla fine ma così non siamo competitivi. Abbiamo ancora il warmup per poter migliorare nel passo, e poi vediamo come va".