MotoGp, Gran Premio di Germania - Dovizioso: "Essere leader non pesa"

Il leader del mondiale punta a mantenere il comando in Germania, pur consapevole dei limiti della Desmo sul circuito tedesco

MotoGp, Gran Premio di Germania - Dovizioso: "Essere leader non pesa"
MotoGp, Gran Premio di Germania - Dovizioso: Essere leader non pesa" - Source: Mirco Lazzari gp/Getty Images Europe

Dopo le due vittorie in Italia e al Montmelò, Andrea Dovizioso ha conquistato la leadership in Olanda, grazie al 5° posto finale, che gli ha permesso di scavalcare Vinales, caduto nelle prime fasi. 

Giunto in Germania, DesmoDovi punta a mantenere il primato, anche se si tratta di un circuito poco congeniale alla Ducati, come lo stesso pilota spiega: "Sono contento di partire da leader in questo weekend. E' una bella emozione essere davanti a tutti e iniziare questo nuovo fine settimana. A parte questo il Sachsenring è la solita pista difficilissima perché è molto critica per le gomme e anche il meteo è spesso instabile. Può succedere di tutto. inoltre ci sarà anche il nuovo asfalto. L'incognita più grossa. Dovremo vedere come andremo in pista. Michelin ha portato tante gomme ma non avendo fatto test dovremo scoprire in pista quali saranno quelle adatte. Sarà fondamentale fare tutte le prove delle gomme possibili. In un mondiale atipico come questo".

Dovi, per la prima volta da quanto corre in MotoGp, si trova al comando della classifica. Questo, però, non è affatto un peso per lui: "Arrivare qui da leader della classifica non è affatto un peso, non siamo nemmeno a metà campionato. Ti senti con più energia, più leggero e rilassato, cosapevole che puoi giocartela. Siamo tutti al limite e spremuti perché siamo al massimo livello possibile. Però tutto quello che ti succede fa la differenza. E' tutto più bello".

La Desmo è una moto con tanti punti di forza, che in Ducati son riusciti a capire e a rendere decisivi. Dovizioso, però, mantiene sempre la calma e analizza con lucidità la situazione: "Credo che la nostra situazione sia molto positiva. Sono sempre consapevole che ci mancano certi aspetti, ma lo pensavo già prima del Mugello. Non è cambiato nulla da allora. Anche se nelle ultime tre gare il campionato è cambiato molto per noi. Conosco bene la nostra moto, sappiamo di avere anche aspetti positivi e quando questi sono più alti degli svantaggi siamo competitivi in gara. Stiamo cercando di fare questo, ma non è detto che basti per il campionato. Dipenderà anche dalle circostanze com'è accaduto al Mugello e a Barcellona. C'è più consapevolezza riguardo il potersela giocare con gli altri, ma sappiamo cosa va migliorato se vogliamo giocarci tutto con continuità".

Infine, al Dovi, viene chiesto un parere sulla nuova dashboard introdotta dalla Federazione, che servirà a comunicare ai piloti tematiche riguardanti la sicurezza in pista. Dovi, dal canto suo, è favorevole a questa nuova introduzione e commenta: "Io sono comunque uno dei piloti favorevoli alla ricezione di informazioni. Certo, dovrà essere fatto in un determinato modo perché poi può diventare molto pericoloso, ma avere informazioni in più è sempre meglio. Va usato in modo intelligente e, se così dovesse essere utilizzato, io sono favorevole".