MotoGP, Petrucci: "Posso battere Lorenzo"

Il pilota del Team Pramac lancia la sfida al maiorchino per la classifica mondiale: "Sarebbe bello".

MotoGP, Petrucci: "Posso battere Lorenzo"
MotoGP, Petrucci: "Posso battere Lorenzo"

Mancano sei gare al termine del campionato del mondo di MotoGP e Danilo Petrucci ha già raggiunto i 75 punti con cui ha concluso il Mondiale 2016, segno di un'ottima annata nonostante i cinque zeri presenti nel suo score. Il feeling con la Ducati ufficiale del Team Pramac è ottimo e l'abruzzese si è imposto un obiettivo abbastanza ambizioso per la fine dell'anno: terminare la stagione davanti a Jorge Lorenzo. 

Il guanto di sfida, Petrucci, lo lancia attraverso un'intervista rilasciata a Motorsport.com: "Non sono sorpreso che siano davanti, anche se Jorge mi ha sorpassato solo da un paio di gare. Nella classifica io ho cinque zero, quattro dei quali non sono dovuti direttamente a me, quindi la classifica è un po' pesante nonostante dei buoni risultati. Però penso che ce la posso ancora fare ad arrivare davanti a Lorenzo". Sì, perché finire davanti anche all'altra Ducati, quella di Andrea Dovizioso, è quantomeno improbabile se non impossibile. Il Dovi sta facendo una stagione incredibile e anche Petrucci non può che essere d'accordo: "Non sono sorpreso della velocità di Dovi, ma della sua costanza. Sicuramente la moto è migliorata, ma lui è più forte soprattutto per come riesce a sfruttare la moto per l'intera distanza di gara, cosa che per me non è ancora possibile". La differenza tra il Petrux ed il numero 4 si evidenzia infatti nella seconda parte di gara, quando si inizia a perdere trazione e la gomma scende di rendimento: "Guardando la sua telemetria (di Dovizioso, ndr) non sembra che abbia un segreto, è solo molto dolce con il gas e riesce a capire quando c'è troppo spinning al posteriore: in questo modo riesce a preservare la gomma per la parte conclusiva della gara".

Petrucci, però, dopo un bell'avvio di stagione, ora sta avendo qualche difficoltà anche se lo colpe non sono solo sue: "In Austria avevo una carena sola, quindi ho dovuto lavorare tutto il weekend con una moto sola e avevo anche la velocità di punta più bassa. In gara si è rotta la moto dopo tre giri, ma partivo comunque in seconda fila. L'ultima gara è stata un po' condizionata dagli eventi, perché comunque in FP3 ha piovuto e non sono riuscito ad entrare in Q2. In Q1 sono caduto con le gomme fredde per non tirare gli altri, quindi è stata un po' in salita. In gara avevo recuperato fino al decimo posto, ma poi è andata a finire come avete visto tutti"

Con la crescita di Dovizioso e l'arrivo di Lorenzo, per Petrucci si sono chiuse le porte che conducevano al team ufficiale, ma non il numero 9 non si perde d'animo: "Il posto nel team ufficiale non avrei potuto averlo l'anno prossimo perché i contratti sono anche per il 2018 per entrambi i piloti. Io rimango nella stessa posizione in cui sono quest'anno. Questa domanda me la dovete rifare tra un anno. E' un discorso da riaffrontare dopo le prime gare dell'anno prossimo". Infatti, Petrux, ha rinunciato alla ricca offerte di Aprilia per restare con il Team Pramac: "L'offerta dell'Aprilia era sicuramente buona e li ringrazio per avermi voluto così fortemente, però mi sembrava molto brutto nei confronti di Ducati fare metà stagione da separato in casa. Poi avrò un altro anno senza patemi per vedere se sarò pronto per il team ufficiale della Ducati nel 2019. In Ducati mi hanno sempre trattato bene, quindi ho preferito rimanere con loro".

Parlando di mercato, il prossimo anno Petrucci avrà un nuovo compagno di box, Jack Miller: "Jack è un pilota molto veloce, ma è ancora molto giovane. Sicuramente i suoi punti di forza sono il giro secco e la guida sul bagnato. Ha guidato per tre anni la Honda e non so se farà meglio o peggio con la Ducati, ma certamente sarà una moto diversa da guidare per lui. Io e lui però siamo amici, quindi spero che si possa trovare bene con la Desmosedici".