MotoGP - Asia e Oceania come giudici, l'Europa per festeggiare

La MotoGP si avvia verso gli ultimi cinque Gran Premi dell'anno con tre piloti in lizza per il titolo. Vediamo quali piste premiano chi e perché.

MotoGP - Asia e Oceania come giudici, l'Europa per festeggiare
MotoGP - Asia e Oceania come giudici, l'Europa per festeggiare

Cinque Gran Premi per decidere il prossimo vincitore del titolo mondiale di MotoGP. Cinque corse per stabilire chi tra Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Maverick Vinales è il più forte. Il numero 93 della Honda ha dalla sua l'esperienza di aver già lottato e vinto per un Mondiale di MotoGP e apparentemente anche le piste rimanenti lo premiano. 

ARAGON - La pista spagnola è la prossima nel calendario, dove si correrà domenica 24 Settembre ed è anche il giardino di casa Marquez. Qui il 93 ci ha vinto tre volte, salendo sul podio in un'altra occasione, dimostrando di avere un grande feeling con la pista d'Aragona ed in più c'è da aggiungere che ad Aragon si gira in senso antiorario ed il campione del mondo in carica è il pilota più sinistro del paddock. La dittatura ad Austin ed al Sachsenring, altro circuito antiorario, lo dimostra ed il suo allenamento con il dirt track lo aiuta molto in questo. Per questi motivi la pista spagnola non può che essere considerata in favore del Cabroncito e i suoi rivali dovranno difendersi in attesa dell'Asia. 

MOTEGI - La pista giapponese è quella di casa Honda, ma sorprendentemente è una delle poche che potrebbe favorire la Ducati. Il lungo rettilineo che porta alle ultime quattro curve è terreno per i cavalli della Desmosedici e le forti staccate esaltano Andrea Dovizioso, uno dei migliori nel paddock in questo senso. Tuttavia, la rossa di Borgo Panigale non vince in Giappone dal 2010 quando Casey Stoner ottenne in penultimo trionfo in Ducati e l'unico in grado di interrompere l'egemonia Honda è Jorge Lorenzo. Se il 99 risolverà i suoi problemi all'anteriore e di consumo gomme, potrebbe risultare arbitro decisivo del Mondiale ed attenzione anche a Valentino Rossi che potrebbe fare qualche scherzetto al rientro dall'infortunio. Qui, Marquez, ci ha vinto solo due volte, una in MotoGP ed una in Moto2, ed i suoi rivali potrebbero trovare il terreno adatto per riavvicinarsi dopo Aragon. 

PHILLIP ISLAND - Il circuito australiano non è uno dei preferiti da Andrea Dovizioso che storicamente ci ha sempre sofferto, mentre sia Marquez che Vinales hanno ottenuto almeno un successo. Gli ultimi Gran Premi disputati sull'isola australiana sono stati caratterizzati dalle sorprese, anche meteo, e negli ultimi quattro anni ci sono stati quattro vincitori diversi. Se la gara dovesse essere completamente asciutta i favoriti d'obbligo saranno i due spagnoli, che se la giocheranno ad armi pari, ma se il meteo dovesse essere ballerino le possibilità di Marquez, ormai mago del flag-to-flag, aumenterebbero a dismisura. 

SEPANG - La pista malese è quella dove lo scorso anno si sbloccò Andrea Dovizioso. I due lunghi rettilinei aiutano certamente la Ducati, ricordiamo però che la Rossa ha perso qualche cavallo a vantaggio della guidabilità, così come le forti staccate. Attenzione, però, perché tolto il successo dello scorso anno, le Honda hanno fatto en-plein. Sepang potrebbe quindi risultare decisiva per le sorti del Mondiale, magari non matematicamente poiché a meno di zeri in classifica risulta difficile vedere chiuso in anticipo un campionato come questo, ma certamente moralmente. 

VALENCIA - Come ormai da tradizione, il Motomondiale si chiude in Europa, sul circuito di Valencia. Vinales ha dimostrato di andare fortissimo su questo circuito e lo stesso lo si può dire di Marquez, autore di una rimonta memorabile in Moto2, mentre Dovizioso non lo digerisce molto e la Ducati, in questo non lo aiuta. Verosimilmente qui si deciderà il Mondiale ed altrettanto verosimilmente Marquez guiderà la classifica iridata con qualche punto di vantaggio. Dovizioso e Vinales dovranno quindi trovare sin da subito l'assetto giusto per poter lottare fino all'ultima curva con il Cabroncito.