MotoGP, la Yamaha chiude il 2017 sotto l'acqua di Sepang

La casa di Iwata ha chiuso il proprio anno con due giorni di test privati sulla pista malese, l'ultimo dei quali sotto la pioggia.

MotoGP, la Yamaha chiude il 2017 sotto l'acqua di Sepang
MotoGP, la Yamaha chiude il 2017 sotto l'acqua di Sepang

Finisce sotto l'acqua l'annus horribilis della Yamaha. La casa di Iwata ha terminato i due giorni di test privati sulla pista malese di Sepang senza diramare troppe informazioni, anche se qualcosa si è scoperto. I tre piloti ufficiali, Valentino Rossi, Maverick Vinales e Johann Zarco hanno girato provando varie combinazioni di telai avendo a disposizione sia il 2016, sia il 2107 assieme al motore del nuovo corso. I due piloti del Team Movistar avevano a disposizione addirittura quattro moto, come mostrato dallo spagnolo nella foto postata sul proprio profilo Twitter, mentre il francese aveva solo due scelte. 

L'unica certezza di questi test svolti nella più totale segretezza è che la casa del diapason ha lavorato per trovare la base su cui costruire il motore 2018, che sarà chiamato a porre rimedio a tutti i difetti sviluppati in quest'annata nera. Lo sviluppo del motore sarà quanto mai fondamentale, visto che Yamaha, come Honda e Ducati, una volta registrato il motore della stagione non potrà più toccarlo a causa del regolamento che impone il congelamento dello sviluppo. Nonostante la segretezza più totale, qualche tempo è comunque stato divulgato, anche se va preso con le pinze visto gli acquazzoni che hanno caratterizzato le due giornate di prove e le tante modifiche effettuate sulle moto scese in pista. 

Fonte corsedimoto.it
Fonte corsedimoto.it

I tre piloti Yamaha non saliranno più su una M1 fino ai prossimi test ufficiali di Gennaio che si terranno ancora sulla pista malese, nel frattempo dovranno solo sperare che gli ingegneri di Iwata svolgano un buon lavoro seguendo le loro indicazioni per costruire un buon motore. Infatti nei prossimi test del 28-29-30 Gennaio il lavoro si sposterà soprattutto sul telaio, altra componente fondamentale da migliorare rispetto alla versione 2017.