MotoGP, KTM - Beirer: "Sarebbe stato ingiusto non confermare Smith"

Il manager del team austriaco ha spiegato perchè Smith è stato riconfermato, contro ogni pronostico e rumors che volevano Mika Kallio in sella alla KTM 2018

MotoGP, KTM - Beirer: "Sarebbe stato ingiusto non confermare Smith"
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A causa degli scarsi risultati ottenuti in stagione, molti pensavano che Bradley Smith fosse in procinto di lasciare la KTM, al termine della stagione 2017, per far spazio a Mika Kallio, terzo pilota della casa austriaca che ha sviluppato la moto. I rumors si erano rinvigoriti in seguito alle deludenti prestazioni del britannico, che, paragonato al compagno Pol Espargaro, aveva raccolto solo le briciole. 

Il tutto si è poi acutizzato in seguito alle buone prestazioni offerte da Kallio nelle due gare corse come wild-card al Red Bull Ring e ad Aragon, dove il collaudatore finlandese era riuscito a far meglio di entrambi i piloti ufficiali e molti si chiedevano se non fosse meglio un suo approdo come titolare. A rispondere ci ha pensato Pit Beirer, direttore motorsport di KTM, che ha deciso di mettere a tacere le voci, rinnovando il contratto a Smith in vista del 2018: "Prima di tutto Bradley ha un contratto e non abbiamo mai pensato di sostituirlo nel 2018. Dall'esterno è stata fatta molta pressione visto che i suoi risultati non sono stati buoni, ma bisogna anche considerare come entrambi i piloti si siano presi un grande rischio nello sposare un progetto totalmente nuovo, specie considerando la moto dalla quale provenivano". 

Beirer ha proseguito spiegando come in KTM abbiano deciso di premiare la fedeltà ed il coraggio della scelta di Smith, che un anno fa firmò a scatola chiusa, senza vedere la moto: "Quando hanno firmato con noi lo hanno fatto fidandosi, senza avere la possibilità di poter vedere la moto. Non sarebbe stato corretto mandare via un pilota dopo una stagione del genere. Abbiamo deciso di dargli del tempo per crescere. Sono consapevole che il suo talento sia superiore ai risultati visti in pista. Qualcosa non è andata per il verso giusto e lui non ha avuto un buon feeling con la moto. La pressione è poi andata crescendo sempre di più. Come si può cercare di trovare delle ottime performance quando la prima domanda che ti fanno nel paddock riguarda sempre il tempo che resterai nel team fino a quando non ti cacceranno?".

Infine, il manager del team ha concluso spiegando come le prestazioni del centauro inglese siano migliorate dopo la conferma, come dimostrano i risultati in gara e la terza fila di Motegi: "Dopo la conferma abbiamo visto un pilota differente che è riuscito a completare tre gare con dei buoni risultati. La posizione in cui ci troviamo al momento è merito dei piloti e per me è stato un piacere poter confermare entrambi anche per la prossima stagione".