Superbike, si riparte nel segno di Rea

Il pilota campione in carica si impone nel primo appuntamento stagionale a Phillip Island dopo una gara bellissima, precedendo sul podio Davies e Sykes. Melandri cade mentre è in lotta per la vittoria, garone di Lowes.

Superbike, si riparte nel segno di Rea
Rea, qui ritratto dopo la vittoria nel 2016, vince ancora in Australia. Fonte: sito ufficiale SBK

La trentesima stagione del campionato mondiale Superbike non poteva iniziare meglio per Jonathan Rea. Il pilota in sella alla sua Kawasaki si è imposto dopo una gara bellissima, dando subito un segnale ai suoi rivali e conquistando 25 punti preziosisissimi per la classifica. Chaz Davies su Ducati e Tom Sykes sull'altra Kawasaki vanno a completare il podio. La gara è stata davvero meravigliosa con moltissimi duelli e moltissimi sorpassi e si è risolta solo in volata, visto che Rea e Davies sul traguardo sono arrivati insieme, separati soltanto da quarantadue millesimi. Sykes sarà sicuramente leggeremente deluso perchè è arrivato soltanto terzo dopo essere stato uno dei piloti che ha fatto più giri davanti a tutti e visto che a pochi giri dalla fine aveva qualche metro di vantaggio, ma Rea e Davies sono stati i due più veloci per tutta la gara. Quarto un incredibile Alex Lowes, che con una Yahama nettamente inferiore a Ducati e Kawasaki ha lottato alla pari con i big e si è preso il lusso di passare qualche giro in testa e per poco non ha beffato Sykes in volata. Peccato per Marco Melandri, caduto mentre era nel gruppo di testa dopo una manovra al limite di Lowes. Il pilota italiano non ha fatto mancare le polemiche verso l'inglese ma, riguardando bene la dinamica, l'incidente è stato solo una casualità e non è imputabile a Lowes alcuna scorrettezza. La notizia dalla prima gara dell'anno è che “i fantastici quattro” sembrano tutti competitivi per il titolo. Rea e Davies hanno continuato dove hanno terminato lo scorso anno e la loro potrebbe essere la sfida di stagione ma attenzione anche a Sykes e Melandri: l'inglese non era mai stato veloce in Australia e sulle altre piste potrebbe vincere gare su gare, l'italiano è sembrato competitivo ai livelli di Rea e Davies e ha rovinato la sua gara per un'incomprensione. In ogni caso i punti sono già pesanti e domani mattina si corre di nuovo: Rea potrebbe andarsene dall'Australia in fuga.

Riviviamo la cronaca della gara. Rea si mostra subito molto competitivo, riuscendo ad ottenere la pole dopo aver fatto segnare il record della pista in qualifica. Al suo fianco il compagno di squadra Sykes e Melandri, con Chaz Davies solo quarto. In seconda fila con l'alfiere Ducati ci sono anche l'Aprilia di Lorenzo Savadori e la Yahama di Alex Lowes. Solo decimo Nicky Hayden con la prima Honda, mentre attardassimi Michael Van der Mark, Eugene Laverty e Stephan Bradl. Al via Melandri e Davies scattano benissimo e vanno in testa. Rea torna subito secondo ripassando Davies, che in poche curve viene scalzato anche da Sykes. Secondo giro e sia Rea che Sykes passano Melandri, con le rosse in difficoltà e braccate anche dalle due Yahama e dalla Ducati clienti di Fores. Ottima partenza per Laverty che in poco tempo è ottavo. Al terzo giro Melandri svernicia Sykes mentre Rea si prende qualche metro e prova la fuga. Dietro anche Davies passa Sykes e si mette in scia al suo compagno di squadra. Le due rosse chiudono il gap con Rea e Davies passa Melandri mettendosi sulle code del campione del mondo in carica. Nei primi giri sorprendono Lowes e  Xavi Fores che riescono a stare con i primi. A diciassette dalla fine Davies e Rea si danno fastidio sul rettilineo e Melandri ne approfitta per passare entrambi mentre dietro Lorenzo Savadori cade e termina la sua gara. Il sestetto di testa rimane compatto, da dietro provano a ricucire.

Entrati nel secondo terzo di gara i primi quattro iniziano leggermente ad alllungare sugli altri. Ma proprio quando sembra che il gruppo sia ormai sgranato succede di tutto, con Sykes che li passa tutti in mezzo giro, imitato dalla Yahama di Alex Lowes. I due inglesi si mettono in prima e seconda posizione, Rea passa Melandri, Davies sembra in crisi. Lowes è scatenato e si porta clamorosamente in prima posizione. Rea non vuole perdere tempo e si libera subito di Sykes, prova subito a riprendere Lowes, mentre nel gruppo di testa riesce a rientrare anche la MV Augusta di Leon Camier. Dietro intanto gran bagarre tra Laverty, Torres, Hayden e van der Mark. A dieci giri dalla fine Rea torna davanti e prova ad allungare, con Lowes che sbaglia e si fa infilare anche da Sykes. Davies passa Melandri per poi superare anche Lowes dopo pochissime curve, con queste due battaglie che permettono a Rea di allungare. Melandri prova a passare Lowes ma i due rischiano il contatto e l'italiano va larghissimo finendo in terra, con la gara privata di uno dei grandi protagonisti. Alex Lowes intanto non ci sta e prova a rispondere a Davies. A questo punto in testa sono rimasti in quattro: le due Kawasaki, Davies e Lowes quando ormai mancano solo sette giri alla fine.

Rea non sembra riuscire a scappare e Sykes gli torna in scia: sul rettilineo sia l'inglese che Davies passano il campione in carica. Queste lotte permettono a Camier e a Fores di riavvicinarsi. A cinque giri dalla fine Rea sorprende Davies e torna in seconda posizione, ma dopo due curve Lowes si inventa un sorpasso clamoroso e passa sia Rea che Davies in un colpo solo. Lowes intanto paga lo sforzo, si stacca leggermente e inizia a duellare con Fores e Camier, ma li tiene a bada e punta quelli davanti, pronto ad approfittare in caso di qualche calo repentino. A tre giri dalla fine i primi tre sono di nuovo insieme e Rea guida il gruppo, con Sykes che va leggermente lungo e si fa passare anche da Davies, staccandosi poi dai primi due. Mancano due giri e mezzo ma è già Rea contro Davies, con il pilota della Ducati che prova il sorpasso sul rettilineo a due giri dalla fine. All'inizio dell'ultimo giro Davies riesce a passare ma il nordirlandese torna presto davanti. Il pilota della Ducati le prova tutte ma Rea rimane davanti con i due che si affiancano sul rettilineo finale, in volata è Rea a prevalere. Terzo è Sykes che anticipa, anche lui in volata, il mai domo Lowes, sicuramente il migliore di giornata. Quinto Camier davanti a Fores e ai più staccati Torres e Laverty. Michael van der Mark è nono e con le nuove regole partirà in pole in gara due. Chiude la top ten la Kawasaki clienti di Krummenacher, mentre la Honda è disastrosa, con Hayden undicesimo e Bradl quindicesimo. Appuntamento a domani mattina per il secondo round a Phillip Island, sperando che sia spettacolare come la gara di oggi.