Superbike - Aragon: Davies beffa Rea e si prende la Superpole

Il ducatista è il primo a incrinare il dominio di Rea, quattro vittorie e due pole, precedendolo di 31 millesimi nella sessione valida per la Superpole di Aragon.

Superbike - Aragon: Davies beffa Rea e si prende la Superpole
Superbike - Aragon: Davies beffa Rea e si prende la Superpole

E' di Chaz Davies la Superpole di Aragon. Il pilota inglese della Ducati è il primo pilota a strappare la prima posizione della griglia al dominatore della Superbike: Jonathan Rea. Il pilota Kawasaki si è dovuto accontentare della seconda piazza pagando appena 31 millesimi al ducatista. 

Per l'esito della Superpole è decisiva anche la nuova gomma della Pirelli. La Supersoft portata dalla casa italiana ha una durata allungata di circa 4-5 giri e questa novità permette a Davies di risultare più incisivo rispetto al connazionale in sella alla verdona giapponese. Il tempo valido della Superpole, 1'49"319, vale il nuovo primato sul giro per la Superbike a cui Rea si è arreso. Alle spalle dei due britannici completa la prima fila il loro connazionale Sykes, mentre Melandri si deve accontentare della quarta posizione con un ritardo di oltre sei decimi di secondo. Completano la seconda fila gli spagnoli Forès e Torres, seguiti da Van Der Mark, Mercado, Laverty e Hayden, mentre l'ex MotoGP Stefan Bradl in sella alla Honda e Alex Lowes sulla sua Yamaha non hanno praticamente girato durante la sessione di qualifica. 

La pole di Davies permette alla Ducati di raddrizzare un weekend iniziato nel peggiore dei modi con la rottura del motore nelle prime prove libere sul circuito spagnolo. Proprio per questo motivo il poleman non è del tutto soddisfatto del lavoro svolto: "Il problema mi ha fatto perdere un’ora, con la morbida andiamo forte ma per la gara non so cosa aspettarmi". Questa preoccupazione del numero sette di Borgo Panigale deriva anche dalla simulazione di gara che Rea ha effettuato nelle libere. La prova di Rea fa impallidire chiunque, perché il tempo totale fatto segnare è più basso di ben quindici secondi rispetto al tempo totale di gara dello scorso anno, un risultato al limite del credibile.