Superbike, a Imola è Davies il dominatore: il britannico della Ducati fa sua Gara 1

Ad Imola, dinanzi al pubblico di fede Ducatista, il britannico domina Gara1, conducendo dallo start alla bandiera rossa che ha posto fine al GP con sei giri d'anticipo. A completare il podio, il leader del mondiale, Jonny Rea 2^, e un ritrovato Marco Melandri, capace di tenere ai piedi del podio Tom Sykes 4^.

Superbike, a Imola è Davies il dominatore: il britannico della Ducati fa sua Gara 1
Chaz Davies, dominatore in gara1.

E' Chaz Davies il dominatore di Gara 1 in quel di Imola. Tra i sali scendi del mitico circuito emiliano, il britannico della Ducati conferma il suo strapotere sul circuito italiano, andando a vincere in solitaria, con ampio margine su Jonathan Rea, ottimo secondo davanti ad un grande Marco Melandri. La gara però, è stata caratterizzata dall'incidente innescato dal contatto tra Lowes e Laverty, la cui caduta - con annesso maxi incendio - ha spinto la direzione di gara ad esporre la bandiera rossa quando mancavano ancora sei giri al termine. 

Archiviata la scoppiettante SuperPole del mattino, con qualche minuto di ritardo e il sole emiliano allo Zenith, le luci dello start si spengono sotto il segno Ducati. Davies scatta alla grande, conservando la prima posizione; Melandri, titolare di un'incoraggiante seconda fila, brucia le Kawasaki, mettendo alle sue spalle Rea e Sykes.
Superato senza intoppi il primo giro, cronometro alla mano, Davies inizia sin dai primi split a dettare il ritmo. Alle sue spalle però, Melandri ha un sussulto d'orgoglio, certificato anche dal cronometro. Il giro record dell'italiano però, non scuote Davies, il cui margine torna ad aumentare in modo sensibile sul compagno di team. 

La fuga di Davies si concretizza, favorita anche dalla battaglia tra Melandri e Jonny Rea, chirurgico nel sorpasso sul 33 alla Variante Alta. Dietro il duo composto da Rea e Melandri, Sykes continua a far fatica, anche se con il passare dei giri la performance di Marco si abbassa sempre più, fino a favorire il rientro del barbuto 66.
Alle spalle dei fab-four, spicca la gran gara di Fores, quinto - solido e costante fin dal principio - e Camier, autore di un paio sorpassi esaltanti capaci di portarlo fino alla sesta piazza. 

A sette tornate dalla fine, la situazione sembra già delineata. Il margine di Davies è rassicurante, così come quello di Rea, ormai distante quanto basta per difendere il secondo posto. A maggior rischio è il podio di Melandri, punzecchiato da un Sykes sempre sotto il secondo, minaccioso per quelli che saranno gli ultimi giri.
Il colpo di scena però, arriva proprio a sei passaggi dal termine. Laverty tenta il sorpasso all'interno su Lowes, ma i due finiscono per toccarsi. La moto di Laverty accusa un problema, e in staccata finisce per curvarsi fino a perdere in modo irrimediabile il grip. La 50 dell'irlandese scivola via come una scheggia, innescando un incendio che costringe la direzione di gara ad esporre la bandiera rossa. I due protagonisti non accusano problemi fisici, pur compromettendo la corsa. 

La festa del podio.
La festa del podio.

La bandiera rossa si sostituisce a quella classica con gli scacchi. Dopo qualche istante di indecisione arriva la comunicazione: la corsa non riprenderà; Davies dunque, è il vincitore di gara 1. Sul podio di Imola, con lui, Rea - che porta a casa punti importantissimi per il mondiale - è uno straordinario Marco Melandri. Costretto alla piazza d'onore Sykes, che stava progettando l'attacco a Marco proprio negli ultimi giri. 

Qui, ordine d'arrivo e classifica piloti.