Musica - Izi presenta il suo nuovo album, "Pizzicato", ad Hip-Hop TV

Ad Hip-Hop TV (web Tv visibile gratuitamente su Livestream, Twitter, Facebook e YouTube) Izi, dopo l'album "Fenice" dell'anno scorso, nato in seguito al film "Zeta", presenta la sua nuova opera per Sony Music.

Musica - Izi presenta il suo nuovo album, "Pizzicato", ad Hip-Hop TV
Izi nel video di "Chic". Fonte: https://rockitecn.nohup.it

È una delle novità più particolari fra le nuove leve del rap italiano. Izi è stato etichettato da molti come "il rapper di Zeta", dato che ha raggiunto la fama in modo insolito, ovvero grazie al ruolo di protagonista in un film sul rap. Il ragazzo però ha messo in mostra ottime capacità liriche in "Fenice", suo ultimo album, con il singolo "Chic", che ha fatto grandi numeri e disco d'oro. Ora il rapper di Cogoleto (Genova) si appresta ad uscire con una nuova opera, ovvero "Pizzicato". Questo disco servirà ad Izi per far capire veramente chi è, dopo tutto il vortice creatosi in seguito all'uscita del film. L'artista racconta a Michele "Wad" Caporosso (e davanti alle telecamere di Hip-Hop TV) la sua crescita artistica e cosa aspettarsi dal nuovo album.

Izi da molti è stato inserito nella nuova ondata trap che sta travolgendo il rap italiano: "Il fenomeno trap stava sbocciando mentre io uscivo col film "Zeta", Ghali e Sfera stavano iniziando a sfondare. In quel momento Tedua era ancora un po' nascosto, Rkomi pure, io stavo uscendo col film, questo trainava un po' il disco. Stavolta il protagonista è il disco e io con esso."

Da molti è stato etichettato come trapper: "Trapper è una roba che non esiste, non mi ritengo un trapper. In generale non ritengo di appartenere, sembra quasi che sei dipendente da qualcosa. Poi chiaramente le sonorità trap mi piacciono da morire, però ciò non vuol dire che io non possa fare anche classica."

Il pizzicato è anche un termine della musica classica, ma Izi da una chiave di lettura più filosofica al titolo del suo album: "Non ho chiamato l'album pizzicato per ricordare la musica classica, però ci sono tanti arrangiamenti, fatti da quel mostro di Marco Zangirolami. Abbiamo l'orchestra, i quartetti d'archi, etc... il motivo del titolo è più per il fastidio che provo verso questa società che punta tutto sull'apparenza e la fama, dovremmo puntare di più sull'interiorità.

Il concetto delle maschere è un po' il filo conduttore dell'opera: "Siamo essere umani, continueremo ad esistere, ma questa umanità molti la nascondono sotto una maschera. Queste devono bruciare prima o poi. Ovvio che talvolta uno deve difendersi. Però io non voglio proteggermi troppo, voglio dividere il meno possibile il personaggio dalla persona, queste maschere ti allontanano dalla tua vera essenza."

Sul fatto che molti suoi colleghi sembrino più pensare ai denti d'oro e ai vestiti: "Non mi alzo la mattina con la fissa delle collane d'oro, però se arrivano tanto meglio, ma non è quella la mia priorità. Spesso noi ci facciamo trainare da qualcosa che non esiste, che è vago."

Lo slogan del rapper è un po' il "We we" che ripete spesso nei pezzi, ma in quest'album si sente poco: "In Volare il "We we" c'è da qualche parte, ma stavolta è meno presente perchè è un altro disco. Non posso dirlo in ogni ritornello. Però c'è già in cantiere il merchandising con lo slogan."

Il rapporto con Genova, sua città natale dove tutt'ora abita, è complicato, svela come uno dei pezzi dell'album nasca anche da questa situazione: "Con Genova è andato tutto in progressione. A me e alla Wild Bandana hanno permesso di portare quello che eravamo noi a molta più gente. Genova è una città strana, quindi è stato un po' tutto strano. Io e Tedua sembravamo i paladini che avevano portato Cogoleto alla fama, ma l'unica volta che abbiamo suonato a Cogoleto mi hanno arrestato. Quindi ci sono tanti che mi supportano, ma anche tanti che mi vogliono giù. Anche da lì nasce "Rosiconi"."

Izi. Fonte: http://www.homefestival.eu
Izi. Fonte: http://www.homefestival.eu

Nel Q&A qualcuno lo critica per aver diminuito la qualità dei pezzi, ma Izi non è d'accordo: "Questo disco è più impegnativo di Fenice. Bisogna evolvere. Quindi il "We we" viene messo un attimo da parte e c'è più me stesso. Pizzicato è più complicato. Da un certo punto di vista è più complesso, ma da un altro è più semplice entrare in contatto con il vero me stesso. L'altro disco era un po' legato anche al film."

In "Pizzicato" ci saranno anche numerosi ospiti, ovvero Tedua, Vaz Tè, Fabri Fibra, Enzo Dong e Caneda, oltre ai produttori: "È un disco bello vario. Sui feat., c'è quello più famiglia con Tedua e Vaz Tè, che secondo me farà impazzire i ragazzi di Genova, perchè parliamo di tante situazioni di Genova ovest. Non mi sono ancora milanesizzato, amo Milano per tanti versi, ma non voglio farmi impossessare, perchè là sembra di essere sempre al lavoro, io voglio avere anche un attimo di tranquillità."

Durante un concerto a Cagliari c'è stato un piccolo "incidente": "All'inizio del tour, non so il perchè, ma a Cagliari qualcuno tra il pubblico ha iniziato a urlare "scemo scemo" mentre cantavo "Volare", che era un po' uno spoiler del nuovo album. Io quindi a un certo punto ho cambiato il ritornello mettendo anche l'autotune per rispondergli e far sorridere."

Izi poi spiega la copertina dell'album, molto artistica e che ricorda un po' un girone dantesco: "Copertina molto in stile Dylan Dog/dantesco, dall'altro lato c'è la mia faccia. Ringrazio Davide, che ha fatto l'illustrazione, e Radish. Io gli ho dato delle dritte e lui è riuscito ad entrare nella mia testa. Sono io che sono stato pizzicato dall'alto, infastidito, ma è anche il fatto che siamo pizzicati ogni giorno in mille schemi mentali, atteggiamenti continui che formano un circolo che distacca di brutto dalla verità tua se non te ne accorgi. Bisogna sforzarsi di ascoltare, di crescere e sfruttare il proprio corpo. Devi essere lucido e presente, avere un obiettivo. Io spero che venga capito, ho fiducia, ma so che tanta gente sparlerà perchè non presterà attenzione ai testi."

Svela poi la formazione con cui farà i prossimi live: "Live girerò con David Ice, che mi ha prodotto "Izis", "Niente da perdere Remix", nel nuovo album "Distrutto" e "Tutto torna". È un genio, con Chris Nolan e David Ice mi trovo un sacco. Doppie non ne ho, per il semplice motivo che dovrei trovare qualcuno con cui mi trovo e che canti. Per ora son da solo. Mi piacerebbe però portare la band. Un po' di batteria."

Sulla collaborazione con Nitro e Jack The Smoker in "Allblack" e su chi sia più in forma attualmente (musicalmente parlando): "Lavorare con Nitro e Jack è stato fighissimo. Jack l'ho sempre ascoltato ed è un pazzoide. Nicolino è molto forte. Per quanto riguarda le rime nello specifico, Lazza sta spaccando però molto, ha fatto uscire un gran disco. Poi Tedua ed Rkomi stanno crescendo molto."

Chris Nolan, uno dei produttori di Izi. Fonte: https://www.romadailynews.it
Chris Nolan, uno dei produttori di Izi. Fonte: https://www.romadailynews.it

La nuova scena è partita come un blocco compatto, ora ognuno si sta ritagliando il suo spazio, ma questo non vuol dire che non esista più la "squadra": "Si stanno muovendo tante cose. Abbiamo tutti tanti più impegni. Quando ero a Milano ci beccavamo spesso. Sono contento che Ghali e Sfera abbiano sfondato anche oltreconfine. Succederà qualcosa anche per me e Tedua. Siamo tutti artisti differenti con percorsi diversi, spero che ognuno diventi padrone del proprio mondo ed iniziare il proprio impero,  ma senza che sia una cosa dittatoriale, cose parallele. Un grande quartiere dove ognuno ha il suo grattacielo. (Frase suggerita da Wad ndr)."

La collaborazione che spicca di più è ovviamente quella con Fabri Fibra, appena uscito con l'album "Fenomeno", che sta andando fortissimo: "Ho sentito il suo album ed è super pizzicato, soprattutto le ultime due tracce. Mi rifaccio ad una sua frase:"Ho quarant'anni, ho tentuo tante cose dentro e dovevo farle uscire", anch'io nel disco esprimo un po' quel concetto lì. Sono molto contento del pezzo e anche lui lo è. Io chiaramente Fibra lo amo, lo ascolto da quando ero piccolo e non può non essere un mio idolo. È un traguardo l'aver collaborato con lui. È un pezzo molto più filosofico di quel che sembra. Nel ritornello dico "fammi fumare un po' di weed", c'è tanto il fumo nel pezzo, ma si punta a qualcosa di più profondo."

Nei pezzi di Izi ci sono sempre riferimenti al cibo: "C'era un mio amico che già dai primi pezzi mi faceva notare la cosa. Non me ne accorgo nemmeno, è una cosa inconscia."

Un utente fa notare come i pezzi di Izi siano più sentiti che ascoltati: "Io mi auguro che il pubblico li ascolti invece. Lo so che li sentono e basta, ma io spero che quest'album venga più ascoltato e non sentito solo per criticare."

Lo stesso giorno di "Pizzicato" esce il nuovo singolo della DPG, attesissimo, ma Izi non vede conflitti d'interesse: "Con la Dark Polo Gang siamo fratelli, quindi il fatto che il mio disco esca contemporaneamente al loro singolo (Caramelle, ndr) non è un problema."

Su un'etichetta indipendente gestita da tutti i rapper della canzone "Bimbi": "Sarebbe bello, ma amministrativamente non sarebbe per nulla facile, vedremo."

Sulla gestione del successo, arrivato un po' all'improvviso: "Mi sento di più rispetto all'inizio del successo. In partenza è stato un frullatore, ho visto molte mie sfaccettature diverse, è stata dura, ma sto cercando pian piano di allinearmi."

Chiusura infine con una risposta di Izi a chi critica il suo modo di rappare, che sembra quasi sbiascicato e ad un primo ascolto risulta di difficile comprensione: "Io capisco che il rappare molto serrato e l'uso dell'autotune possano infastidire, ma non è vero che non si capisce. Io mi studiavo i testi di chi ascoltavo, se vi interessa una cosa vi dovete informare. Vi chiedo perdono se non mi capite, ma non avete scuse perchè i testi vanno letti e adesso esiste Genius.com (sito che raccoglie i testi di quasi tutte le canzoni esistenti, ndr). Poi se studi il testo puoi capire delle cose che nemmeno io avevo notato, noi artisti giovani scriviamo molto di getto. Basta con tutti questi pregiudizi, non vi giovano. Mi auguro che prima o poi la cosa venga recepita."