Roland Garros, gli azzurri in campo
Twitter Federtennis

Roland Garros, gli azzurri in campo

Fognini favorito, Lorenzi cerca l'impresa, Bolelli e Fabbiano in campo per gli ultimi scambi.

vavel
VAVEL

Quattro azzurri colorano il martedì di Francia. Il Roland Garros "ospita" Bolelli, Fabbiano, Fognini e Lorenzi. Simone riparte dal Chatrier, ritrova, una manciata di ore dopo, Rafa Nadal. Il maiorchino dispone di due set di vantaggio, un break in favore del tennista italiano nel terzo. Discorso diverso per Fabbiano. La contesa con Ebden è in equilibrio, il quinto parziale deve dividere vinti e vincitori. L'incontro è in programma sul 16 al termine di un match di doppio.

Lorenzi e Fognini aprono invece sul rettangolo n.7. Sulla carta, il primo è sfavorito al cospetto del sudafricano Anderson. Quattro precedenti, appannaggio del nativo di Johannesburg. Un solo assaggio su terra, a Ginevra nel 2017 - due set a zero Anderson. I risultati di stagione confermano l'assunto, Anderson vanta le finali di Chennai ed Acapulco, ciliegina sulla torta il titolo a New York. A dispetto di fisicità e scarsa attitudine al contesto, ottimo anche l'approccio con il rosso. Penultimo atto a Madrid, resa al cospetto di Thiem. Lorenzi combatte invece un periodo negativo, i quarti ad Istanbul non cancellano le difficoltà di questi mesi. Diverse eliminazioni al primo turno, evidenti problemi lungo la via. 

Al termine di Lorenzi - Anderson, ecco Fognini. Fabio può sfruttare un abbinamento favorevole, deve disinnescare il veterano Andujar. Squilli d'apertura per Fognini, capace di issarsi fino alla semifinale a Sydney, poi di confermarsi nella parentesi tra Rio e San Paolo - trofeo al cielo dopo il sigillo con Jarry. Lieve flessione nella successiva porzione, prima del ritorno in quota al Foro. Spalla a spalla per un set con Nadal, talento e improvvisazione per confinare all'angolo il numero uno. 64 e urlo romano. Il calo fisico a certificare il rientro fragoroso di Nadal, ma l'impressione di qualità resta. A Ginevra, semifinale e KO con Gojowczyk, qui può accendersi. Andujar, come di consueto, vanta le cose migliori su questa superficie. Ad Alicante, affermazione di spessore con De Minaur, colpaccio poi in Marocco - finale con Edmund. Non ha il bagaglio di Fognini, ma occorre prestare attenzione.  

Il programma completo 

VAVEL Logo