Il campo Centrale ospita oggi le due semifinali femminili, a Wimbledon si entra nella retta conclusiva. Serena Williams è la principale candidata al titolo, deve superare l'ultimo ostacolo per conseguire il pass da finale. Sette volte campionessa a Londra - due consecutive tra 2015 e 2016 prima dell'assenza lo scorso anno - pone sul piatto condizione crescente e un carisma senza eguali. Ai quarti, primo vero scoglio del torneo, tre set per inibire l'arroganza "giovanile" di Camila Giorgi. Serena in balia della maceratese per un set, sballottata ai due angoli, costretta alla rincorsa. Poi il ritorno, forgiato da un eccellente servizio, da una cattiveria agonistica intatta anche al tramonto di carriera. A quasi 37 anni, la Williams ha fame di successo, vuol mostrare al mondo della racchetta di poter essere ancora la donna da battere. Dopo il titubante impatto con la Rus, risposte positive, un evidente passo in avanti, in termini di fiducia, di misura dei colpi. 

La Williams sfida in data odierna - secondo incontro in programma - Julia Goerges. La teutonica non è più di primo pelo, ha 29 anni, ma solo da alcuni mesi naviga stabilmente nell'élite del circuito. Nel 2018, il titolo a Auckland sul veloce, la finale a Charleston sulla terra - da sottolineare, lo scorso anno, la finale a Mallorca sull'erba. Due tornei di avvicinamento a Wimbledon - quarti a Birmingham - a Church Road fatica e sudore, carattere e classe. Terzo set con la Lapko al secondo turno, maratona con la Strycova - 10/8 al terzo - ancora tre set infine con la Bertens, piegata in rimonta. Dopo cinque eliminazioni consecutive al 1T - miglior risultato il 3T, raggiunto in due occasioni - sogna il sigillo nel tempio del tennis. 

I precedenti sono due, entrambi favorevoli a Serena ma lontani nel tempo. Nel 2010 e nel 2011 i due incontri, percorso netto per la minore delle sorelle Williams. Nel pomeriggio, prima tappa sul verde, la Goerges punta a muovere il "tabellino" ma non detiene i favori della critica. Tutti vedono Serena in finale, serve, alla teutonica, la partita perfetta, una strenua difesa per costringere la fuoriclasse di Saginaw a spremersi oltre misura.