US Open 2018, Djokovic affronta Fucsovics

US Open 2018, Djokovic affronta Fucsovics

Il serbo, candidato al titolo, attende l'ungherese all'esordio.

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Novak Djokovic sbarca a Flushing Meadows con il vento in poppa. Le tossine del recente passato sono sbiadito ricordo, Nole assomiglia al robot capace di soggiogare il circuito per lungo tempo. Una molla in grado di rimbalzare ai due lati del campo, di intimidire qualsivoglia tentativo d'offesa. L'assolo a Wimbledon segna il punto di rottura rispetto a mesi di oblio, conditi da dubbi di natura tecnica e fisica. Il sigillo a Church Road restituisce al tennis un fuoriclasse di lungo corso, spezza il duopolio ricreato da Nadal e Federer. Nole si inserisce così a pieno diritto tra i due, il 1000 di Cincinnati anzi candida Djoko come principale favorito per il quarto slam dell'anno. In attesa di Federer, impegnato nella notte italiana con Nishioka, e dopo aver apprezzato per brevi battiti Rafa, agevolato dalle difficoltà fisiche di Ferrer, il pubblico americano attende impaziente il debutto del serbo. 

Sull'Arthur Ashe, il rettangolo principale, Nole scende in campo al termine del match tra Stosur e Wozniacki - il via alle 18. Djokovic vanta 12 apparizioni all'US Open, due i successi - nel 2011 e nel 2015. Testa di serie n.6, affronta al primo turno Fucsovics. L'ex n.1 è inserito nella seconda porzione della parte bassa, lì dove alloggia anche Roger Federer - possibile quarto di finale. Le principali minacce - prima del duello da leggenda - portano colori francesi, sono infatti Gasquet e Pouille a sbarrare la strada al campione di Belgrado. 

Il curriculum di Marton Fucsovics non è ovviamente paragonabile a quello del più illustre rivale, due tornate all'US Open senza lasciare traccia per l'ungherese. Classe '92, mira a ben figurare al cospetto di Nole. Non esiste alcun precedente tra i due tennisti, il ragazzo di Budapest raggiunge l'appuntamento dopo tre tornei disputati sul cemento. A Winston Salem, inattesa battuta d'arresto con Andreozzi, disco rosso con Wawrinka a Toronto e Cincinnati. Alla Rogers Cup W a un passo, distanza più ampia al Western&Southern Open. 

Djokovic parte ovviamente in netto vantaggio, sulla carta non c'è partita ma il test può essere interessante per valutare l'impatto di Nole con l'ultimo slam del 2018.  

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