Next Gen ATP Finals: Munar tiene vive le speranze, Caruana saluta il torneo

Next Gen ATP Finals: Munar tiene vive le speranze, Caruana saluta il torneo

Jaume Munar strapazza Tiafoe e spera nella qualificazione, Rublev supera Caruana

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Edoardo Viglione

Eccoci arrivati al giovedì che concerne la fase finale dei gironi.

Jaume Munar era reduce da due sconfitte, comunque convincenti, contro Stefanos Tsitsipas e Hubert Hurkacz e quest'oggi ha aperto il programma contro Frances Tiafoe, fermo ad una vittoria ed una sconfitta. Allo spagnolo sarebbe servita una vittoria il più nettamente possibile per sperare nella qualificazione ed è ciò che effettivamente è arrivata. Il pupillo di Rafael Nadal ha superato nettamente l'avversario statunitense disputando una partita semplicemente perfetta nella quale tatticamente non ha sbagliato una scelta. È stato molto solido da fondo, abile in trazione offensiva e spesso ha mostrato un pregevole tocco a rete come in occasione della stop volley che gli ha consegnato un break fondamentale nel primo set. Munar ora dovrà sperare nella vittoria di Tsitsipas stasera contro Hurkacz per essere qualificato a discapito del giocatore polacco. Niente da fare, invece, per Tiafoe già eliminato a causa della differenza set troppo negativa rispetto a quella dello spagnolo. 

Saluta le Next Generation ATP Finals anche Liam Caruana. Il tennista nativo di Roma, ma cresciuto in Texas, si è conquistato l'opportunità di giocare qui a Milano avendo vinto le qualificazioni che avrebbero decretato la wildcard azzurra. A superare il giocatore nostrano è stato Andrey Rublev, che sale a quota due vittorie e per passare deve sperare che Taylor Fritz non vinca con De Minaur se non per 3-2. In caso di vittoria dell'americano per 3-0 o 3-1 il russo sarebbe estromesso dalla competizione, mentre l'australiano è già certo del passaggio del turno. Caruana deve comunque ritenersi soddisfatto della competizione disputata in quanto ha mostrato un buon tennis e vissuto un'esperienza che potrebbe e dovrebbe dargli fiducia per il proseguo della sua ancor giovanissima carriera.

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