Wimbledon - Serena Williams irrompe sul Centrale, convince la Kvitova, fuori Muguruza e Sharapova

La seconda carta azzurra si "scioglie" sul Centrale di Wimbledon. Nel secondo incontro femminile di giornata, sul rettangolo principale, la Gatto-Monticone lotta con il coltello tra i denti, ma deve alzare bandiera bianca al cospetto di una regina in cerca di corona. Serena Williams attrae i riflettori, la forma fisica è adeguata, restano da rifinire dettagli necessari per puntare al bersaglio grosso. L'avvio è di stampo americano, l'azzurra soffre palcoscenico e novità - prima apparizione a Church Road - la fuoriclasse di Saginaw macina sassate e soluzioni di forza. Cinque giochi per uscire dal torpore, per iniziare a divertire e divertirsi. La contesa, dopo l'iniziale 62, si dilunga, la Williams concede qualcosa, la Gatto-Monticone stringe il pugno. Il tramonto è a stelle e strisce, gli applausi sono per entrambe. 75. 

Da registrare, sul Centre Court, la vittoria non scontata di Angelique Kerber, finalista a Eastbourne e semifinalista a Mallorca. La tedesca, variabile da considerare, piega una Maria coriacea. 64 63 il punteggio in chiusura. Sul Campo n.1, si cimenta invece Ashleigh Barty, nuova prima donna del circuito femminile. L'australiana intende migliorare, e non di poco, il terzo turno conseguito lo scorso anno da queste parti. Nel bagaglio, piuttosto pesante, lo slam parigino e l'assolo sull'erba di Birmingham, biglietto da visita prestigioso. La Zheng non incrina le certezze della 23enne di Ipswich - 64 62. Certezze che latitano in casa Sharapova. La russa, afflitta ormai da tempo immemore da problemi fisici, chiede spazio a Pauline Parmentier. L'apertura sorride alla divina, ma la coda del secondo set ribalta il precedente teorema. La Sharapova perde le coordinate in battuta, è preda di una rivale via via più solida e convinta. Il prolungamento segna l'avvento di Pauline e la dipartita di Masha. Poca cosa il terzo parziale, sul 50 la Sharapova saluta il pubblico presente. 

Johanna Konta - due tornei di preparazione su questa superficie - risolve il quesito Bogdan nel primo set - 75, poi comodo 62 - la Stephens doma la Bacsinszky - 62 64. Prevedibile, almeno in parte, il tonfo della Muguruza. La spagnola si arrende alla Haddad Maia con doppio 64. Debutto convincente per Petra Kvitova - 64 62 alla Jabeur - affermazioni di qualità per Bencic - 62 63 alla Pavlyuchenkova - e Suarez - 62 75 alla Stosur. 

Il quadro completo dei risultati  

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