A Venus il cuore non basta, la spunta Kvitova

Partita di incredibile intensità sul centrale, con la ceca che la spunta al termine di tre set combattutissimi. Avanzano anche Agnieszka Radwanska, Halep e Wozniacki, fuori Na Li.

A Venus il cuore non basta, la spunta Kvitova
La carica di Petra Kvitova (wimbledon.com)

Forse il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio, con entrambe le eroine a uscire dal Centre Court investite dagli applausi dell'entusiasta pubblico inglese. Ma se il tennis è considerato lo sport del diavolo, uno dei tanti motivi va ricercato nel fatto che il pareggio non è conteplato. La battaglia svoltasi oggi sul Centrale più famoso del mondo ha così premaito Petra Kvitova, che dopo due ore e mezza di scambi di carezze - si fa per dire - batte la cinque volte Campionessa di Wimbledon Venus Williams. La quale. dal canto suo, sfodera una prestazione commovente, che avrà di certo mandato in sollucchero Gianni Clerici, che della Venere è un grande estimatore.

Due ore e mezzo di grandissimo tennis, in cui da una parte e dall'altra sono piovute lavatrici in campo. Tanto che trovare un pertugio per piazzare il break decisivo diventava assai ardua impresa, riuscita a Venus nel primo set solo al dodicesimo game. Complice l'unico, vero passaggio a vuoto della Kvitova, un turno di servizio perso a zero proprio nel momento meno indicato per farlo. Nel secondo parziale la musica cambia poco: le due picchiano duro da fondo, con grande profusione di energia. Il servizio diventa per entrambe un'arma micidiale, tanto che la risoluzione della contesa al tie-break appare inevitabile. Questa volta, nel gioco decisivo del secondo round, è Venus ad accusare una pesante battuta a vuoto, come dimostrato dal 7-2 con cui Petra fa slittare il redde rationem alla terza partita.

Ormai il match pare aver preso l'inerzia positiva per la ceca: più giovane di quasi dieci anni, più fresca dopo due turni passati assai agevolmente di contro alle maratone a cui è stata costretta la statunitense. Che si aggrappa alla sua classe senza tempo e al suo orgoglio infinito: il terzo set si trasforma così in un'altra partita nella partita, in un'altra battaglia nella battaglia. Ci vogliono undici, combattutissimi games prima di arrivare al punto di rottura: chiamata a servire per allungare a oltranza il match, Venus non riesce nella missione e capitola. Si chiude così, sul 5-7/7-6(7-2)/7-5 una delle partite più belle e intense di questo Wimbledon al femminile. Esulta Petra, esce a testa altissima Venus, che ancora una volta si dimostra Campionessa di caratura Mondiale, e non solo per il glorioso passato che racconta di cinque trionfi nel Tempio. Ma anche e soprattutto per l'umiltà e la ferocia con cui, palla su palla, ha tenuto testa alla più giovane avversaria, qui vittoriosa nel 2011.

Aga e Caro facile - L'anno scorso Michelle Larcher De Brito salì alla ribalta delle cronache per aver stoppato al corsa di Maria Sharapova proprio sull'erba di Wimbledon. Quest'anno, però, niente miracolo: Agnieszka Radwanska anzi supera con fin troppa facilità lo scoglio terzo turno, e approda agli ottavi con il più facile degli straight set (6-2/6-0). Tutto molto facile anche per Caroline Wozniacki: la danese infatti non ha problemi ha battere in due set (6-3/6-0) la diciassettenne croata Ana Konjuh. Più combattuta invece la partita che ha visto protagonista Simona Halep, che ha dovuto sudare sette camicie e tre set per avere ragione dell'ucraina Lesia Tsurenko (6-3/4-6/6-4). A proposito di partite combattute: nella sfida fra sorprese, Tereza Smitkova piega l'ammazza -Azarenka Bojana Jovanovski con il punteggio di 4-6/7-6/10-8. Bene anche la giovane svizzera Belinda Bencic, campionessa junior l'anno scorso, che vince 6-4/7-5 sulla statunitense Duval.

Li, fine corsa - Fra le sorprese di giornata, spicca l'eliminazione della cinese Na Li. La numero due al mondo infatti deve alzare bandiera bianca al cospetto della ceca Barbora Zhalavova - Strycova, che vince con un periodico 7-6. Male male la cinese, che si scontra con la solidità della ceca, brava a mantenere i nervi saldi anche quando, credendo ormai di aver vinto, si trova a dover rigiocare il match point dopo che l'intervento del falco - chiamato da Na Li più per disperazione - sbugiarda il giudice di linea: la palla della cinese, da lui chiamata fuori, in realtà pizzica la linea. Tutto da rifare per la Strycova, in cui aiuto accorre proprio Na Li, che si auto-impacchetta l'eliminazione con un bel doppio fallo. Assieme alla cinese, terminano i loro Championships anche Caroline Garcia e Dominika Cibulkova. La francesina cozza contro Ekaterina Makarova (7-5/6-3), mentre la piccola slovacca perde lo scontro con la ceca Lucie Safarova, che si impone in due set con il punteggio di 6-4/6-2. Eliminata anche Lauren Davis: la statunitense, che l'altro ieri aveva eliminato Flavia Pennetta, parte forte contro la cinese Shuai Peng, che dopo un primo set da incubo, si sveglia e ribalta la partita (0-6/6-3/6-3).