US Open 2016, Giorgi quanti rimpianti

Camila illumina il campo, ma commette, come di consueto, troppi errori. La Stosur allunga la partita e prevale nettamente al terzo.

US Open 2016, Giorgi quanti rimpianti
US Open 2016, Giorgi quanti rimpianti

Camila Giorgi è inebriante, appartiene a quel ristretto club di giocatrici - le migliori al mondo - in grado di costruire dal nulla il punto, di affascinare per soluzioni all'apparenza improbabili. Il talento è sconfinato, la Giorgi riesce ad accelerare con naturalezza, a polverizzare lo scambio, inchiodando l'avversaria di turno a fondocampo. Per questo, quando getta al vento partite e tornei, la rabbia cresce ancor di più. In una splendida cornice, a Flushing Meadows, in un tempio della racchetta, Camila prende a pallata Sam Stosur per due set, sembra avere in mano l'incontro, pronta al colpo da K.O e invece cade, in tre set, dopo una maratona senza lieto fine. 

Il match, probabilmente, si risolve nel parziale d'apertura, quando la Giorgi si guadagna due volte il vantaggio. Camila strappa il servizio alla Stosur nel terzo e nel settimo gioco, legge bene il servizio dell'australiana e specie sulla seconda entra nel campo infilando Sam. I problemi in battuta chiudono la porta alla fuga e, con effetto immediato, l'azzurra si concede. La Giorgi commette diversi doppi falli, tende all'eccesso, stringe un patto con il rischio che alla lunga non paga. Nel corso dell'undicesimo gioco, l'amaro epilogo. La Giorgi, d'incontro, incenerisce la Stosur, sale 15-40, si guadagna poi due ulteriori occasioni, ma non ha la necessaria concretezza per archiviare il game. La Stosur alza la voce e poco dopo usufruisce del passaggio a vuoto della ragazza di Macerata. Tre gratuiti in serie, 75. 

Il secondo parziale regala ulteriori emozioni. La Giorgi continua a picchiare da fondo, il volto non trasmette alcuna emozione, si corre su un filo sottile, tra vincente ed errore. Il terzo game è interminabile. Minuti di lotta serrata, con una magia di volo di Camila a cui segue un comodo dritto in rete. Estasi e disperazione. La Stosur cancella ancora una volta quattro opportunità e fa corsa di testa. 21. Il break arriva poi nel successivo turno al servizio dell'australiana. Uno dei rari errori di interpretazione della Stosur, comodo rovescio a metà campo della Giorgi. 32 e 42 a confermare il vantaggio. Vantaggio che sbiadisce nel corso dell'ottavo gioco, due doppi falli conclusivi, parità. Si approda al tie-break, con la Giorgi che piazza la prima stoccata, si guadagna il 53 con una fulminea risposta di rovescio e chiude 7 punti a 4. 

Con inerzia favorevole, l'azzurra entra nel set decisivo. Il primo turno in battuta di Camila è però disastroso. Doppio fallo e dritto fuorimisura, nel mezzo lungolinea di rovescio della Stosur. 0-40. La Giorgi annulla due palle break, ma la terza è fatale. Rovescio maldestro in uscita dal servizio. L'occasione per riacciuffare immediatamente la partita arriva qualche secondo dopo. Clamoroso rovescio Giorgi, palla break. La Stosur, attenta, varia il servizio, la Giorgi spinge comunque a tutta e deraglia. Camila, incerta, si trova poi nella terra di nessuno, impossibile organizzare la volée sul passante australiano. 20 Stosur. Il colpo definitivo nel terzo game. L'azurra perde la battuta da 40-0, ai vantaggi sciupa una palla comodissima nei pressi della rete. Angolo eccessivo del colpo e corridoio. Nel quinto gioco, finalmente, la Giorgi riesce a muovere il tabellino, ma la Stosur ha ormai in pugno l'incontro, 51 e ulteriore rottura ad ultimare la fatica. Il secondo match point segna la fine. Peccato. 

Stosur - Giorgi 75 67(4) 61