US Open, Wawrinka rimonta Nishikori e lancia la sfida a Nole

Nishikori è perfetto per un set e mezzo, poi è la maggior potenza di Wawrinka a decidere la seconda semifinale di Flushing Meadows. Per lo svizzero domani atto conclusivo del torneo contro Novak Djokovic.

US Open, Wawrinka rimonta Nishikori e lancia la sfida a Nole
Stan Wawrinka.  Garrett Ellwood/USTA

Stan Wawrinka sconfigge in quattro set in rimonta Kei Nishikori e si qualifica per la finale degli US Open 2016, la prima in carriera nello Slam newyorchese. Match dominato per un set e mezzo dal giocatore nipponico, assolutamente perfetto per tattica ed esecuzione, con la testa di serie numero tre sballottata a destra e a sinistra dalla varietà degli schemi dell'avversario. Nishikori si improvvisa - con eccellenti risultati - giocatore di rete, ma ha il demerito di farsi recuperare un break di vantaggio nel secondo parziale. Calato alla distanza, l'allievo di Michael Chang perde anche un cruciale terzo set e si arrende infine alla maggior potenza di Wawrinka, abile a resistere alla tempesta iniziale e a chiudere la sfida dopo oltre tre ore di gioco con lo score di 4-6 7-5 6-4 6-2. Domani il giocatore elvetico sfiderà in finale Novak Djokovic, già suo avversario nell'atto conclusivo del Roland Garros 2015.

Il match inizia con un Nishikori estremamente brillante: il giapponese disegna il campo con i colpi di rimbalzo, ma soprattutto si presenta a rete appena possibile, mostrando anche sprazzi di serve and volley di ottima fattura. Ed è proprio questa la mossa a sorpresa che spiazza Wawrinka, mai in ritmo e costretto invece a difendersi su ogni punto, nonostante il servizio del rivale non sia propriamente imprendibile. Il primo break giunge nel quinto gioco, ed è sufficiente a Nishikori per decidere il set, chiuso addirittura con un ace dopo ventinove minuti di gioco. Il nipponico continua ad esaltare il pubblico dell'Arthur Ashe anche in apertura di secondo parziale, quando ottiene un altro break con un dritto vincente. Il serve and volley del finalista 2014 disorienta Wawrinka, che però riesce a rimanere in partita, a trovare finalmente ritmo da fondo campo e a far valere la maggiore potenza dei suoi colpi. E' così che lo svizzero opera il controbreak sul 2-2, conquistando poco dopo un game fondamantale - il settimo - dopo aver salvato tre palle break consecutive. Nishikori spreca così troppe chances per riportarsi avanti nel punteggio (1/8 nel secondo parziale) e si arrende per 7-5 al termine di uno scambio estenuante chiuso con un errore di dritto.

Rispetto al suo avversario, Wawrinka ha il vantaggio di ottenere punti diretti con la prima di servizio, colpo che già nella prima ora di gioco gli aveva permesso di rimanere a galla. A inizio terzo set è ormai evidente che l'inerzia sia tutta dalla parte dello svizzero, che sale 4-1 prima di farsi raggiungere da uno stoico Nishikori, che non smette di attaccare appena ne ha l'opportunità. Il giapponese paga ancora una volta una chance non sfruttata nel nono game, e subito dopo è lui a cedere la battuta e conseguentemente il set, mentre lo svizzero è chirurgico nella conversione delle palle break. E' il punto di svolta della seconda semifinale di Flushing Meadows, perchè Wawrinka acquisisce sempre maggiore fiducia, vola 3-0 nel quarto e dà l'impressione di aver speso anche meno dal punto di vista mentale rispetto all'avversario, costretto a giocarsi ogni singolo punto senza l'ausilio di un servizio vincente. L'ultimo sussulto del giapponese vale il controbreak che lo riporta sul 2-3, ma non può bastare contro uno Stan che vede avvicinarsi la finale e non manca l'obiettivo. Nonostante il tifo del pubblico dell'Arthur Ashe, Nishikori cede infatti due turni di battuta consecutivi, lanciando Wawrinka verso la sfida di domenica contro Novak Djokovic, la terza finale Slam della carriera del giocatore di Losanna.

Wawrinka (3) - Nishikori (6) 4-6 7-5 6-4 6-2