Australian Open 2017 - Avanza solo la Errani, fuori Knapp e Giorgi. Fabbiano fermato da Young.

Prestazione d'autorità della bolognese contro la Osaki. Karin alza bandiera bianca contro la Hsieh, solito psicodramma per la marchigiana: vince Bacsinszky. Tra gli uomini dura tre set il torneo per Tommy.

Australian Open 2017 - Avanza solo la Errani, fuori Knapp e Giorgi. Fabbiano fermato da Young.
Australian Open 2017 - Avanza solo la Errani, fuori Knapp e Giorgi. Fabbiano fermato da Young.

Il primo sorriso alla pattuglia azzurra al femminile agli Australian Open 2017 la regala Sara Errani. La giocatrice emiliana supera di slancio la giapponese Risa Ozaki e approda al secondo turno. Esce di scena, invece, Karin Knapp, la quale non viene sostenuta da condizioni fisiche all'altezza di una partita da giocare a questi livelli ed è costretta al ritiro all'inizio del secondo set contro Su-Wei Hsieh. Perde anche Camila Giorgi, la quale spreca una grande occasione per avanzare uscendo di scena in tre set contro Timea Bacsinszky. Brutte notizie anche al maschile, con Thomas Fabbiano che esce di scena subito, perdendo in tre set contro Donald Young ma chiudendo comunque una cavalcata positiva, in cui è partito dalle qualificazione e ha guadagnato punti ed esperienza.

Dura un turno la corsa di Fabbiano - Fonte Getty Images
Dura un turno la corsa di Fabbiano - Fonte Getty Images

Sara Errani inizia nel migliore dei modi la sua prima stagionale a Melbourne, andrando subito a strappare il servizio alla Ozaki. La tennista giapponese sembra un po' spiazzata, oltre che decisamente inferiore all'azzurra, che va a strappare nuovamente il servizio alla sua rivale nel terzo gioco. Il game successivo vede il primo break subito da Sara, che dopo aver sprecato un'altra chance viene rimontata dalla Ozaki, che cresce a dismisura e riesce a ricucire lo strappo con un altro break, arrivato nell'ottavo gioco. Partita ora equilibrata, Errani che spreca altre chances nel nono game ma riesce poi a capitalizzare nell'undicesimo dopo l'ennesimo tentativo. Finale di set col brivido, ma l'azzurra chiude per 7-5. Poca storia nel secondo set, con l'azzurra che salva una palla break nel secondo game prima di dare vita alla striscia che si rivelerà decisiva. Break nel terzo gioco, Ozaki che esce poco per volta dal campo fino a lasciare il proscenio del tutto alla Errani, che strapperà il servizio anche nel quinto e nel settimo gioco, andando a vincere per 6-1.

Poca storia fin dall'inizio nella sfida tra Knapp e Hsieh. Karin cede subito il servizio dando subito dimostrazione di non essere al 100%, ma la tennista di Taipei non ne approfitta subito. Nel quarto game, infatti, il servizio non irresistibile della asiatica viene strappato dall'azzurra, la quale però non riesce a reggere il ritmo e viene brekkata altre due volte, nel quinto e nel settimo gioco. Sul 5-2 arriva uno scatto di puro orgoglio da parte della Knapp, la quale va ad ottenere un altro break ma ancora una volta l'azzurra non riesce a tenere il servizio: nuovo break Hsieh e 6-3 nel primo set. In avvio di secondo parziale Karin prova a forzare un po', ma dopo aver subito il break nel secondo game - durato decisamente tanti punti e con l'azzurra avanti 40-15 - capisce che non è il momento di andare oltre e così si avvicina alla rete per la stretta di mano anticipata.

Niente da fare per Karin Knapp - Fonte Federtennis
Niente da fare per Karin Knapp - Fonte Federtennis

Inizia male anche la partita di Camila Giorgi, la quale cede subito il servizio alla Bacsinszky. Non è la miglior versione della tennista svizzera e si vede, non tanto per il contro-break della marchigiana che viene subito vanificato nel quinto game, con l'elvetica che poi volerà sul 4-2. Timea che si mette in gestione della partita, approfittando del vantaggio e dei diversi errori commessi dalla sua rivale, la quale non otterrà più una palla-break fino alla fine del primo set, vinto dalla Bacszinsky per 6-4. La Giorgi prova a risalire un po', crescono le percentuali al servizio e diminuiscono gli errori: inevitabile il break ai danni della svizzera, che va sotto per 4-1 e deve inventarsi qualcosa per risalire. Arriva il contro-break nel settimo gioco, ma l'azzurra non si scompone e strappa ancora il servizio alla sua rivale. Nono gioco eterno, con set-point e palle-break che piovono: ha la meglio Camila, che chiude per 6-3. La Bacsinszky inizia forte il terzo set, con un break che viene però subito rintuzzato dalla Giorgi. Equilibrio subito ristabilito e grande tensione in campo: ne approfitta la svizzera che strappa ancora il servizio e vola sul 5-2, mettendo quasi le mani sulla partita. Già, quasi... perchè Camila riesce a venire su alla distanza, brekkando nel nono game e sprecando anche due chances per brekkare ancora e volare sul 6-5. Si va dunque ai vantaggi, Giorgi non sfrutta due palle per andare sul 6-6 (c'è anche un doppio fallo), così la Bacsinszky ne approfitta e ottiene il break risolutore con un errore dell'azzurra.

Subito grande lotta, passando agli uomini, nel match tra Young e Fabbiano. Le percentuali al servizio non sono eccellenti da entrambe le parti, e così i break si sprecano: Tommy perde la battuta nel secondo e nel quarto game, rispondendo poi a tono nel terzo e nel quinto. Dopo una fase di assestamento, l'americano inizia ad alzare i toni, e dopo aver tenuto botta in un nono gioco durissimo (con due palle-break annullate), torna a strappare il servizio al pugliese, vincendo il set per 6-4. Anche in avvio di secondo set Fabbiano spreca chances per strappare la battuta, e solo quando è Young a farlo per primo - nel quarto gioco - arriva l'immediato controbreak dell'azzurro. Tanta lotta e turni di battuta raramente al sicuro per i due giocatori, con Tommy che cerca di non dare spazio alla potenza del suo avversario, salvo poi capitolare nell'undicesimo gioco. Ancora una volta, però, Fabbiano lotta e contro-brekka ancora, portando il set al tie-break: poca storia in questo caso, con Young che infila sette punti consecutivi dopo quello inaugurale, e chiude per 7-1. Il terzo set si apre nel peggiore dei modi per l'azzurro, che cede subito il servizio e saluta di fatto la partita. Donald, infatti, diventa improvvisamente solido al servizio, complice anche un inevitabile calo di tensione del suo avversario, e sfiora il break sia nel terzo che nel quinto game. Scatto di orgoglio di Fabbiano, che nell'ottavo gioco spreca una palla-break: è l'ultimo treno che il pugliese non riesce ad agganciare, vince Young per 6-4