ATP Monte-Carlo, Fognini supera l'ostacolo Janowicz

Fabio Fognini approda al secondo turno a Monte-Carlo, regolando in due set Janowicz. L'azzurro fatica ad entrare in partita nel primo set, ma col passare dei minuti cresce e doma un Janowicz in evidente crisi.

ATP Monte-Carlo, Fognini supera l'ostacolo Janowicz
ATP Monte-Carlo, Fognini supera l'ostacolo Janowicz

Fabio Fognini ritrova terra e successo. Sul rosso di Monte-Carlo, l'azzurro controlla il polacco Janowicz, in un crescendo che porta al 63 61 finale. Partita strana, indecifrabile nel primo parziale, in campo due giocatori opposti per caratteristiche, ma assimilabili per momento. Fognini e Janowicz non vivono un periodo scintillante, anzi. Si nota, dai primi colpi, una fragilità emotiva chiara. C'è paura e incertezza nel braccio, da qui 5 break consecutivi, tre a favore di Fognini, due per Janowicz. Sorprende soprattutto il polacco, che fa proprio del servizio la sua arma migliore. Le prime in campo sono pochissime e i punti conquistati ancor meno. Fognini è il primo a mantenere la battuta e l'allungo nel sesto gioco vale il 42. Da qui, Fognini è padrone della partita, tiene due volte il servizio a 0 e in risposta conferma il buon momento. 

Janowicz è in difficoltà quando costretto a scambiare a lungo. Negli spostamenti, Fognini è superiore e le forzature di dritto del polacco terminano spesso oltre la linea di fondo. Dal 43, Fognini inanella tre giochi, fino al 63 10, annullando una pericolosa palla break in apertura di secondo. La svolta tra quarto e quinto gioco del secondo parziale. Fognini trova il break per il 31 e resiste al tentativo di ritorno di Janowicz. La spallata manda fuori dal campo Janowicz che butta via la battuta sul 41 e apre definitivamente la porta a Fognini per il 61 finale. Un'iniezione di fiducia importante per Fognini, pronto a dimenticare sulla terra il recente passato. 

La partita di maggior interesse, nel lunedì di Monte-Carlo, si conferma quella tra l'ucraino Dolgopolov e il giovane croato Borna Coric. Dolgopolov, poco incline alla fatica e alla corsa, spesso sedotto dal suo stesso talento, indolente, esce di prepotenza al terzo, con il break in apertura che indirizza la sfida, dopo aver concesso al giovane Coric il secondo set. Sconcertante invece la prestazione del lettone Gulbis. Un buco nero da cui sembra impossibile uscire quello in cui si ritrova Gulbis. Il suo torneo termina in meno di un'ora, con un solo gioco all'attivo. 61 60 per Andreas Haider-Maurer. 

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