ATP Newport, qualificazioni: subito fuori Philippoussis

Nel primo turno delle qualificazioni dell'ATP di Newport, che conclude la stagione sull'erba, esce l'ex finalista di Wimbledon Mark Philippoussis, che non giocava un match in un torneo ATP da nove anni.

ATP Newport, qualificazioni: subito fuori Philippoussis
Photo by www.halloffametennischampionships.com

Iniziate le qualificazioni dell'ultimo torneo su erba della stagione, che si tiene sui campi della Tennis Hall of Fame di Newport (Rhode Island), sempre affascinante nonostante un cutoff molto basso a causa della settimana (dopo Wimbledon) e, quest'anno, anche della Coppa Davis. 

Subito in campo alle dieci l'unico italiano in gara, Erik Crepaldi, che però rimedia una netta sconfitta contro il non irresistibile brasiliano Henrique Cunha, 6-3 6-1. Avanzano Alex Bolt, Ante Pavic, Luke Saville.

Poco dopo, arriva la prima sorpresa del torneo, causata dal trentottenne doppista tedesco Frank Moser, che elimina la quinta testa di serie Alexander Sarkissian, numero 208 del mondo, 6-3 3-6 6-2 scagliando tredici ace. Fuori il giovane francese Tom Jomby che, nonostante giocasse con le scarpe dell'amico Gael Monfils, viene battuto dall'australiano Andrew Whittington 6-3 7-5.

Sul campo uno è quindi il turno di Mark Philippoussis, che non gioca un match ATP da nove anni, ma che nel 2010 aveva già provato un rientro al Challenger di Dallas. Affronta l'americano Eric Quigley, dotato di un buon servizio e potente da fondocampo. The Scud (come è stato soprannominato Philippoussis grazie al grande servizio) parte bene, brekkando il suo avversario nel terzo game. Sul 4-3 però, nonostante le palle nuove, incappa in un brutto turno di servizio e si torna in parità. Il primo set viene deciso al tie-break, dove l'australiano continua a produrre doppi falli, e Quigley lo si impone facilmente, 7-1. Nella seconda frazione è l'americano a togliere il servizio a Philippoussis e a poter servire per il match sul 6-5. Qui però c'è la reazione dell'ex finalista di Wimbledon, che vince quattro punti di fila e raggiunge un altro tie-break. I nove anni di assenza dal tour tuttavia non possono non farsi sentire e Quigley vince 7-6(1) 7-6(4), contro un Mark Philippoussis che dimostra di essere ancora più che competitivo.

Negli ultimi match, Matthew Ebden batte Mate Pavic, incapace di brekkare il suo avversario in sei game di risposta finiti ai vantaggi, 6-4 7-6(2), Marco Chiudinelli batte il doppista Aliaksandr Bury 6-1 6-4, e lo specialista del serve and volley Ryan Haviland batte Greg Jones 6-3 2-6 6-3.