Masters 1000 Cincinnati: Djokovic in finale, ma che Dolgopolov

L'ucraino vince il primo set e sfiora il colpaccio nel tie-break nel secondo, dopodichè sale in cattedra il numero 1 al mondo che poi domina

Masters 1000 Cincinnati: Djokovic in finale, ma che Dolgopolov
Masters 1000 Cincinnati: Djokovic in finale, ma che Dolgopolov

Novak Djokovic è il primo finalista del Masters 1000 di Cincinnati, grazie alla vittoria ai danni di un Alexandr Dolgopolov che a fine partita si è meritato gli applausi di tutto il pubblico presente. Per il serbo, invece, ancora una finale in tutti i tornei disputati finora nel 2015.

Dolgopolov parte fortissimo e strappa il servizio al numero 1 del mondo nel terzo game, dimostrando di non avere alcun timore reverenziale nei confronti di un Djokovic che fa fatica ad entrare in partita. E quando ci riesce, con il contro-break nel sesto gioco, arriva immediatamente il nuovo break da parte dell'ucraino, che si porta sul 3-5 e va a chiudere poco dopo con un sorprendente 4-6.

Il secondo set è particolarmente equilibrato nei primi games, con Djokovic che è costretto ad annullare una palla-break in apertura. Dopodichè, Dolgopolov perde un po' dell'esuberanza avuta fino ad allora e molla un po' la presa, subendo un break a 0 nell'ottavo game ma ritrovando subito le energie per restituire il break nel gioco successivo. Un paio di games interlocutori, e si va al tie-break: Dolgopolov sale sul 3-0 e sogna il colpaccio, ma Djokovic non ci sta e rimonta alla grande, chiudendo sul 7-5 e sfogando un po' di rabbia.

Nel terzo set, dopo aver perso il secondo in maniera incredibile, Dolgopolov scioglie definitivamente, e dopo aver annullato una palla-break in avvio, cede di schianto. Cinque games di fila per Djokovic, bastano per tenerlo al sicuro e portare a casa l'ennesima finale di una stagione fantastica, con il 6-2 finale che gli fa chiudere una partita in cui è stato ad un passo dal precipizio. E Dolgopolov, pur sapendo di aver compiuto un'impresa nell'essere arrivato fin qui, sicuramente si mangerà le mani...