Tennis, cominciata la stagione asiatica: prima fermata Shenzhen e Kuala Lumpur

Dopo una settimana indoor a Metz e San Pietroburgo, il circuito maschile si sposta in oriente, dove i giocatori avranno due settimane di preparazione al penultimo Master 1000 della stagione che si terrà a Shanghai. Si parte da Shenzhen e Kuala Lumpur: c'è già battaglia nelle qualificazioni.

Tennis, cominciata la stagione asiatica: prima fermata Shenzhen e Kuala Lumpur
Mischa Zverev,tedesco di ventisette anni con un talen tocristallino.

Terminati i quattro slam della stagione, i big del circuito si focalizzano sugli ultimi eventi, come sempre decisivi per l'accesso al Master di Londra. Primo appuntamento la stagione asiatica, che durerà tre settimane e culminerà con il Master 1000 di Shanghai (Cina).

Iniziate le qualificazioni dei primi due tornei, Shenzhen in Cina e Kuala Lumpur in Malesia, entrambi ATP 250. Sorteggiati i tabelloni principali, con Tomas Berdych e Marin Cilic al via nel primo, e David Ferrer, Feliciano Lopez e Grigor Dimitrov nel secondo. In Malesia Wild Card per il gigante Ivo Karlovic e per Nicolas Almagro, reduce da alcuni tornei challenger.

Interessanti fin da subito le qualificazioni, che mostrano come le superfici asiatiche siano come sempre ben più rapide di quelle europee e americane. Infatti sono gli attaccanti ad avanzare, soprattutto in Malesia dove si gioca indoor, e dove tre italiani hanno preso parte alle quali, Luca Vanni, Matteo Donati e Thomas Fabbiano. Prima testa di serie il giapponese Yuichi Sugita, che ha raggiunto il turno decisivo senza particolari problemi. Cominciano bene gli italiani, con tre vittorie abbastanza comode nel primo turno e va benissimo anche nel secondo Matteo Donati, reduce dall'esperienza Davis, che lascia appena quattro game al diciannovenne australiano Harry Bourchier, battuto 6-2 6-2.

Qualche problema in più per Luca Vanni, contro il doppista messicano Santiago Gonzalez, insidioso sulle superfici rapide grazie a un ottimo gioco di volo,che però non basta a scardinare le sicurezze del numero 136 del mondo, che si aggiudica l'incontro 6-4 6-3. Parte largamente favorito anche Thomas Fabbiano, numero 175 della classifica, che incontra un altro specialista del doppio, Artem Sitak, che ormai gioca pochissimo in singolare. Il neozelandese gioca serve and volley su prima e seconda di servizio, e l'italiano si affida all'ottima risposta per vincere il primo set 6-3 e mettere a segno il break all'inizio del secondo. Sul 6-3 4-2 tuttavia, arriva la reazione del neozelandese, che improvvisamente comincia a macinare punti in risposta e in pochi minuti strappa in servizio due volte a Fabbiano, riportando il match in parità. E' l'italiano a partire meglio nel terzo, brekkando Sitak a 30 da 30-0, che però non si arrende e recupera immediatamente il break,portandosi sul 2-1, e infilando ancora una volta un parziale di quattro giochi a zero per allungare sul 4-1. Non ci sono altre chance per Thomas, quando il neozelandese alza la percentuale di prime e tiene i due ultimi turni di battuta, e completando la rimonta 3-6 6-4 6-3 con tredici ace. 

Avanza anche il tedesco Mischa Zverev, che vince una partita molto combattuta contro Philipp Petzschner per 7-6(6) 6-4 e il giapponese Yasutaka Uchiyama, ventiduenne in grande forma, che elimina il trentanovenne Takao Suzuki 6-2 6-2, ex allievo di Claudio Pistolesi, per cui il tempo sembra non passare.

A Shenzhen invece, dove il tabellone di qualificazioni è assai deludente, avanza Matthew Ebden, mentre viene eliminato il diciannovenne Duckhee Lee, grande promessa coreana,che non sfrutta un match point e viene punito dai sedici ace Michael Venus, altro doppista Kiwi dal gioco di attacco, 3-6 7-6(8) 6-1.