Atp, Berdych trionfa a Stoccolma. Sconfitto Sock in finale

Il giocatore ceco si impone nel torneo svedese, bissando il successo della passata stagione. In finale lo sconfitto è l'americano Jack Sock, che spreca le sue occasioni nel primo set e vede così sfumare le sue chances di vittoria.

Atp, Berdych trionfa a Stoccolma. Sconfitto Sock in finale
Atp, Berdych trionfa a Stoccolma. Sconfitto Sock in finale

Tomas Berdych replica il successo dello scorso anno aggiudicandosi il torneo Atp 250 di Stoccolma, battendo in finale l'americano Jack Sock con il punteggio di 7-6(1) 6-2. Con questa vittoria il giocatore ceco raggiunge quota dodici titoli conquistati in carriera, di cui due aggiudicati nel 2015 (il primo era stato quello di poche settimane fa a Shenzhen). In totale per Berdych si tratta del terzo trionfo nella capitale svedese, dopo quelli del 2012 contro Jo-Wilfried Tsonga e del 2014 contro Grigor Dimitrov.

Il match si è dimostrato equilibrato solo nel primo set, quando un Sock carico ed entusiasta per la vittorie contro pronostico nei turni precedenti contro Gilles Simon e Richard Gasquet ha retto bene all'urto della testa di serie numero uno, sfruttando la buona resa del suo servizio e avendo addirittura l'occasione di portarsi a casa il parziale alla battuta nel decimo gioco. Ma qui l'americano ha tremato e ha concesso all'avversario di rimettersi in carreggiata issandosi fino a un tie-break che non ha avuto storia, con Berdych che se lo è aggiudicato per sette punti a uno. Un nuovo break a inizio secondo set è stato poi il preludio a un finale di partita tutto a favore del ceco, che approfitta della stanchezza e degli errori di Sock per volare via verso il successo nel torneo, certificato dal punteggio conclusivo di 7-6 6-2. 

Con questo successo Berdych conferma di essere giocatore adatto alle superfici indoor, in attesa di partecipare al prossimo e ultimo Master 1000 sul veloce, quello di Parigi-Bercy in programma da lunedì 2 novembre. Per Sock rimane invece la sensazione di una settimana agrodolce, senza dubbio positiva per la qualità e il ranking degli avversari battuti, ma deludente nell'ultimo atto, in cui un successo comunque prestigioso sarebbe stato alla sua portata.