ATP cosa succederà nel 2016? Tra il grand slam di Djokovic e il sogno olimpico di Federer

-7 all'inizio della stagione ATP, Vavel prova a fare una previsione del circuito maschile

ATP cosa succederà nel 2016? Tra il grand slam di Djokovic e il sogno olimpico di Federer
ATP cosa succederà nel 2016? Tra il Grand Slam di Djokovic e il sogno olimpico di Federer

Riuscirà Djokovic a realizzare il Grand Slam? Arriverà la diciottesima perla negli slam per Federer? Nadal tornerà a grandi livelli? I nostri tennisti riusciranno a ripetere le imprese del 2015? Manca solo una settimana alla riapertura delle danze e queste sono solo alcune delle domande che noi appassionati di tennis ci poniamo aspettando che, come sempre, il campo dia i suoi verdetti.

Partiamo dal numero uno del mondo, Novak Djokovic! Difficilmente qualcuno potrà scalzare il serbo dal trono mondiale. Ad oggi il vero nemico del "Djoker" è il Djoker stesso. Infatti, dopo un'annata come quella passata tra titoli e finali (7 Master 1000 e 3 slam) e, con avversari sia acciaccati, sia di età avanzata, è difficile pensare che qualche tennista possa ostacolare il sogno di Nole. Probabilmente, a meno del ritorno di un grande Nadal o di un altro Wawrinka in stato di grazia, il Roland Garros potrebbe finalmente entrare nel ricco palmarés del serbo, ma è difficile prevedere imprevisti nel corso della stagione.

Passando a Federer, la domanda che abbiamo posto all'inizio rappresenta uno degli ultimi obbiettivi personali dell'ultima parte di carriera e il sogno di tutti i suoi sostenitori in giro per il mondo. Ricordiamo anche che l'unico grande trofeo che manca tra gli 88 successi dello svizzero è l'oro olimpico in singolare e quest'anno, con la programmazione fatta da Roger stesso, nella quale ha escluso tutti i tornei sulla terra rossa (ad eccezione dell'open di Francia), l'Olimpiade di Rio diventa un obbiettivo reale. Da valutare, inoltre, se la nuova collaborazione presa con Ivan Ljubicic sarà produttiva come lo è stata quella con Edberg degli ultimi due anni.

Guardando invece in casa spagnola, in questo 2016, vedremo se Nadal riuscirà a riscattarsi dalla peggior stagione della sua carriera, oppure se il 2015 sia da considerare come l'inizio del suo tramonto. Sicuramente ci si aspetta un risultato positivo da parte del maiorchino sulla terra rossa europea (o un Master 1000 o il Roland Garros) e la speranza di tutti gli amanti di questo sport di è rivedere un Nadal combattere ad armi pari contro i primi 5 giocatori del mondo.

Un giocatore che ha alternato alti e bassi nella stagione passata è stato Wawrinka. Per lui quest'anno si prospetta il difficile compito di difendere il titolo in Francia e, magari, se riuscirà a trovare altre due settimane di tennis degno del suo talento, aggiungere un altro slam nella sua carriera. Più realisticamente, ci attendiamo un risultato positivo in un Master 1000, che manca da Montecarlo 2014, l'unico vinto da "Stan the man".

Il primo giocatore che ha concluso l'anno alle spalle del "mostro" Djokovic è Murray. Il britannico potrà prendere slancio dallo storico successo in Coppa Davis contro il Belgio (ricordiamo che il successo della Gran Bretagna mancava da 79 anni), per tentare nel nuovo anno la conquista di uno slam - Djokovic permettendo - che manca da Wimbledon 2013.

Guardando in casa nostra, abbiamo ancora salde nella nostra memoria le imprese di Fognini e Seppi contro, rispettivamente, Nadal e Federer. La speranza per il nuovo anno è che il ligure riesca a dare continuità al suo talento e, perchè no, portare a casa un grande risutato. Per l'alto-atesino, dopo il ritorno tra i primi 30 al mondo, si prospetta un inizio di stagione difficile, con tanti punti da difendere, e l'opportunità di recuperare in Primavera, quando lo scorso anno saltò quasi interamente la stagione sulla terra rossa a causa di un infortunio. Per Simone Bolelli, dopo un anno che lo ha visto lontano dai guai fisici e rientrare prepotentemente tra i primi 100 al mondo, ci si aspetta che possa avvicinarsi al suo best ranking, toccato nella stagione 2009 con la 36esima posizione mondiale.

Dando uno sguardo alle giovani promesse del circuito, il 2016 probabilmente potrà essere l'anno dell'esplosione definitiva del talento di Kyrgios (oggi numero 30 del mondo) capace, ricordiamo, a 18 anni di sconfiggere agli ottavi di Wimbledon 2014 un certo Nadal. E il talento in Australia non manca, visto che, oltre a Nick, il 2015 ha finalmente consacrato Tomic (numero 18 del mondo) e ha visto fare l'esordio nel tennis che conta al 19enne Kokkinakis, due giocatori che potranno dire la loro nella prossima stagione. Ma per tutte queste note positive per il tennis australiano, c'è una triste perdita, visto che l'ex numero uno al mondo Leyton Hewitt ha annunciato che il prossimo Australian Open sarà l'ultimo torneo della sua carriera. Fra gli altri giovani, ci attendiamo conferme da Thiem, entrato quest'anno tra i primi 20 al mondo, e Coric, speranza del tennis croato.

Dovranno invece riscattarsi nel 2016 Marin Cilic, autore di un'annata anonima dopo il successo allo US Open 2014, e Dimitrov, che non è riuscito a confermarsi ad alti livelli e ha concluso la stagione alla 28° posizione del Ranking ATP. Infine, per il nuovo anno, la notizia più bella per il mondo del tennis sarebbe il rientro di Juan Martin Del Potro il quale, dopo i tentativi fatti e falliti nel 2015 a Sidney e a Miami, aveva annunciato il suo ritorno nella prossima edizione degli Australian Open, prima dell'ennesimo rinvio.